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La Fiorentina ha colto due vittorie fondamentali negli ultimi giorni, sia per il Campionato che per la Conference League. Ora però arriva l’Inter prima in classifica ed allora FiorentinaNews.com ha raggiunto Massimo Paganin, ex giocatore proprio dei nerazzurri (ma con due anni passati nella Primavera viola), che è oggi commentatore di punta di Mediaset e vice di Paolo Nicolato, attuale CT della Lettonia. Con lui abbiamo fatto il punto della situazione in casa gigliata.

È stata ed è tuttora una stagione travagliata quella per la Fiorentina. Ma tre mesi, fa con la squadra ultimissima in classifica, non era facile aspettarsi che oggi ci saremmo trovati di fronte ad una squadra quattro punti sopra la zona retrocessione ed ancora in corsa in Conference League?

“Il percorso è stato lungo e travagliato di uscita dalla zona retrocessione, all’interno di una stagione molto complicata. Di certo i risultati in Conference League hanno dato fiducia anche per il Campionato”.

Nelle ultime nove gare di Campionato, la Fiorentina ha un calendario terribile con Inter, Lazio, Roma, Juventus ed Atalanta da dover affrontare. Da 0 a 100 quante possibilità ha di salvarsi?

“Io credo che siamo vicini al 100% come possibilità. Ho visto la squadra molto bene contro la Cremonese e contro il Rakow, sta bene anche fisicamente, e nonostante gli squadroni da dover affrontare si salverà perché anche la Fiorentina è forte”.

Spostiamoci sulla Conference League. Nella doppia sfida contro il Crystal Palace quale delle due compagini vede favorita e perché?

“Il Crystal Palace è una delle favorite per la coppa, è una squadra inglese, quindi attrezzata, ha fatto bene nella prima parte di stagione in Premier League e sta meglio dal punto di vista mentale rispetto alla Fiorentina perché è più tranquilla. Per questo li vedo leggermente avvantaggiati, ma la Fiorentina ha comunque le sue chance per passare il turno di Champions League”. 

Magari Champions League…

“Sì, mi riferivo alla Conference League. Ma credo che la Fiorentina avrà tutto nei prossimi anni per arrivare a puntare ad un piazzamento Champions. Un po’ alla volta, passetto dopo passetto”.

Domenica posticipo di lusso tra Fiorentina ed Inter: ci fa un pronostico e pensa che le fatiche di coppa potranno farsi sentire nella squadra viola?

“Il pronostico pende chiaramente a favore dell’Inter che è prima in classifica ed ha un attacco fortissimo, anche rispetto alle dirette concorrenti. Ma Firenze è sempre un campo ostico e l’Inter la deve vincere sul campo.

Sì, le fatiche di coppa ci sono, ma le vittorie aiutano a superarle e per una partita come quella contro l’Inter le energie io credo che si ritroveranno in fretta. Tra l’altro l’Inter ama giocare alta, con i piedi dei difensori nella metà campo avversaria; quindi, la Fiorentina nelle ripartenze può metterla in difficoltà”.

Concludiamo con una domanda su Kean: ieri qualche segnale di nervosismo dopo la sostituzione. Ma qual è il vero Moise: quello di quest’anno o quello della passata stagione?

“Bisogna fare un mix, l’anno scorso andava tutto bene ed era più facile, quest’anno male anche perché tutta la squadra è andata male. Sulla sostituzione, io penso che la Fiorentina avesse bisogno in quel momento di un uomo di area di rigore che stesse meglio. Ma ci sta che ieri Kean non potesse essere al 100%, una partita storta può capitare. 

Lui deve lavorare molto sulla continuità di rendimento, è un giocatore importante che deve sempre essere in grado di dare tanto alla squadra in cui gioca”.


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