Mina e Comuzzo si danno il ‘cambio’. Servono minuti al giovane viola e Galloppa può sorridere

Filippo Razzolini  | 
COMUZZO

Comuzzo resta in prima squadra perché Mina ancora non sta bene’. Così il 21 ottobre scorso mister Daniele Galloppa ha parlato della situazione del difensore centrale viola classe 2005 che di recente ha debuttato in Serie A con Italiano. Il centrale friulano ha già vestito la maglia della Fiorentina anche in Conference League e nelle ultime due gare della Primavera è sceso a dar manforte al gruppo dei giovani viola che è in grande difficoltà.

Si apre ora una nuova fase della stagione per Comuzzo, che ha bisogno di ritrovare il campo con frequenza e mettere nelle gambe minuti importanti. Non è un caso che il ragazzo di Pordenone abbia faticato a concludere la partita contro il Sassuolo al Viola Park accusando i crampi nel finale di gara. Col rientro stabile di Mina a disposizione della prima squadra, Comuzzo sarà dirottato sempre con maggiore frequenza agli ordini di Galloppa, che otterrà così una pedina importante in un reparto in difficoltà.

La speranza ora è che Mina riesca ad essere un’effettiva alternativa dopo la prima partita intera giocata in viola, contro il Genk in Conference League. Comuzzo ha comunque dimostrato di saper farsi trovare pronto, mettendo personalità e carattere quando chiamato in causa. La Fiorentina ha fatto firmare al giocatore un contratto con durata fino all’estate del 2025, garantendosi l’opzione fino al 2026. Dopo essere stato aggregato alla rosa di Italiano, adesso Comuzzo scenderà di livello per avere continuità, in attesa di capire quali potranno essere le prospettive future del giocatore, nel giro anche della nazionale italiana Under 19.


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