Benedetto Ferrara: "Se Kean parte titolare domani, Vanoli uccide sportivamente Piccoli. Il messaggio di Ferrari? L'ho trovato divertente"
Benedetto Ferrara, in collegamento col Pentasport di Radio Bruno, ha commentato vari temi legati al mondo della Fiorentina: uno su tutti, la gestione di Kean.
Sull'arrivo di Paratici
“Aggrapparsi continuamente a qualcosa, come stiamo facendo da inizio stagione, porta prima all'attesa e poi alla delusione: è stato così con Pioli, che pareva il Messia che doveva portare il calcio e invece ha portato la Fiorentina più brutta mai vista, senza senso, che non capivi come facesse a giocare così male. Ora stiamo aspettando Paratici così, ma perlomeno arriva con le idee chiare: con l'operazione Solomon ha fatto felice il Tottenham che se n'è liberato, il Villareal che non lo voleva e la Fiorentina. Sono fiducioso che farà bene per noi come visto con Israele contro l'Italia”.
Sul messaggio di Ferrari
“A dir poco divertente, comico, il messaggio del nostro dg. Non voglio offendere nessuno, ma diciamo che come carattere non è proprio un motivatore: il calcolo delle vittorie e dei pareggi… voglio vedere una Fiorentina che combatte, la Cremonese non regala niente. Vediamo se i rapporti di forza di questa squadra, molto superiore alle rivali salvezza, verranno fuori, e speriamo che chi arriva dal mercato sia motivato e riesca a cambiare l'aria nello spogliatoio. Bisogna creare un sentimento di orgoglio collettivo di squadra".
Sulla scelta su Kean
"Kean? Non può essere titolare domani, ucciderebbe Piccoli sportivamente: nessun allenatore può permettersi di far giocare uno che non si allena, se non si parla di Maradona. Ma a noi di Kean non ci deve interessare, io credo davvero al problema personale: domani se partirà dalla panchina sarà comunque una carta da giocarsi. Poi se vuole andare ai Mondiali bisogna che cambi atteggiamento…”.
