Piccoli e una chiamata alle armi anticipata: 30 milioni di motivi per dimostrare il proprio valore
Nei piani di mercato estivi, l'operazione Piccoli ha assunto un valore ben definito sin da subito: se puoi permetterti di spendere 30 milioni di euro per una riserva, allora significa che l'investimento è fatto sul lungo termine, e di conseguenza più che un vice-Kean, veniva scelto un post-Kean. Ebbene, ci siamo: a breve la Fiorentina potrebbe aver bisogno di una figura che sostituisca il suo numero 20 e l'indiziato numero uno è proprio l'ex Cagliari.
Si accelerano i tempi
L'assenza di Kean per ‘motivi familiari’ - questo quanto comunicato dal club gigliato - arriva nel momento peggiore possibile: la Fiorentina è ultimissima, la prossima partita è la prima del 2026 e, di conseguenza, la prima col mercato aperto. Ma soprattutto, non è dato sapere quando Kean tornerà ad allenarsi: per comodità, ci rassegneremo al pensare che non ci sarà contro la Cremonese, il 4 gennaio. Questo, inevitabilmente, accelera il processo che vede Piccoli sorgere come punta - e punto di riferimento offensivo - della Fiorentina: quanto lo vedremo con regolarità, dipenderà dalla permanenza di Kean.
L'arco di redenzione inizia oggi
Sì, perché anche volendo, Piccoli non può essere ceduto a gennaio (ha già disputato una gara ufficiale con due maglie diverse) e di conseguenza, almeno fino a giugno, sarà parte della rosa della Fiorentina. E se finora l'amore non è sbocciato, è bene che inizi a maturare in fretta: tutti gli occhi saranno puntati su di lui, che avrà un'importante chance di redenzione. Indipendentemente dal terminale offensivo presente in campo, la Fiorentina ha bisogno di un attaccante che segni e che inizi al più presto: non ricapiterà un'occasione migliore per dimostrare che quei 30 milioni sono stati spesi bene.
