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Fabio Grosso
Fabio Grosso si dispera. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

DE GEA: 6 Un gran tuffo per sventare il mancino velenoso di Mandragora, esce perfino più del solito. Il secondo bolide di Mandragora non è proprio al sette ma troppo potente per potergli dare delle colpe. E capitola anche su Adams

JOAO MARIO: 5 Un bello spunto in dribbling dopo una prima parte sonnecchiante… ma poi si riassopisce e si schianta su Comuzzo. Salva un assurdo contropiede che la Fiorentina stava subendo in superiorità numerica. Nel finale va morbidissimo su Adams che lo beffa e ribalta la partita.

DRAGUSIN: 5,5 La Fiorentina svariona per tutto il primo tempo e dalle sue parti di sicurezza ne arriva poca. Un errore tecnico clamoroso nell’unico momento di possesso della Fiorentina fa vibrare il Franchi di disappunto. Non è certo ancora leader del reparto.

VIERY: 5,5 Sembra fin troppo timido nelle fasi iniziali, tra un pasticcio in disimpegno e un Mandragora fatto calciare troppo facilmente dal limite. Nella ripresa ci mette un po’ più di fisico ma nel batti e ribatti della rete di Adams non esiste in area.

VALDEPENAS: 4,5 Fortini dalla sua parte è un’iradiddio, non si vede mai davanti ma in compenso dal suo lato fa festa chiunque. Ogni pallone vagante è un’angoscia, imperdonabile l’autostrada che apre a Belghali sull’azione dell’1-2.

FAGIOLI: 4,5 Grosso lo rilancia da play e lo invita spesso ad andare a pressa alto. La Fiorentina alta però non si vede mai in 90 minuti. Un unico tentativo da fuori velleitario ma poi sparisce insieme ai compagni. La qualità che dovrebbe dare non c’è. 

OULAI: 5,5 Lo si vede per la prima volta in versione ‘Mondiale’, da mezz’ala di aggressione. Il problema è che la Fiorentina non aggredisce pressoché mai il Torino o lo fa un po’ ‘a sentimento’, tanto che l’ivoriano viene facilmente eluso da Fitz-Jim e Vlasic. Poi si fa pure male. 24’ Ndour: 5 Entra col suo classico piglio da pennichella, recupera un pallone nel finale di tempo e poi lo consegna al Toro con un cross nel deserto. Nella ripresa non dà mai il cambio di passo ma del resto non è il suo.

BRESCIANINI: 4,5 Temporeggia nel dare un pallone nel corridoio a Njie che fa rumoreggiare il Franchi. Non palleggia, non contrasta: incredibile la fatica che si fa a ricordarsi della sua presenza in campo. 46’ Atta: 5 Parte subito svirgolando un bel pallone in area di Njie, più pericoloso invece di testa. Passeggia colpevolmente in area mentre Adams dà la vittoria al Torino.

NJIE: 6 Sfiora il primo gol al primo pallone toccato in maglia viola ma Fortini glielo nega. Poi una gran bella giocata in campo aperto. Evapora nella seconda parte di tempo ma riparte brillante: è di gran lunga il più brioso della formazione viola. 79’ Pedro Goçalves: s.v.

MASTANTUONO: 5 La clamorosa occasione calciata su Perri dopo un minuto avrebbe potuto cambiare subito le sorti della gara ma dopo esser sgattaiolato tra Comuzzo e Comert calcia sul portiere. Imprecisione, sfortuna, fatto sta che poi si incaponisce su troppi palloni e svanisce. 46’ Gnonto: 5,5 Uno scambio con Joao Mario ed un paio di cross insidiosi. Parte frizzante ma l’effetto dura poco. 

PELLEGRINO: 6,5 Un po’ statico, perde qualche duello con Comert e di rado viene incontro ad accorciare la linea di passaggio. Ha il gran merito di sbloccare la gara, con la paperona di Perri e bel bolide da fuori. Il pari nasce anche da un corpo a corpo su cui cade un po’ troppo facilmente. 76’ Beto: 6 Prova una rovesciata, che gli esce male. Entra nel momento peggiore della gara.

GROSSO: 4 Terza formazione diversa, ancora in cerca della quadratura, ancora in cerca di qualunque cosa si avvicini al gioco del calcio. La Fiorentina appare moscia e moribonda, che sia in parità, sotto o sopra nel punteggio. Più bassa di una settimana fa ma ugualmente trasparente sulle seconde palle, vulnerabile ogniqualvolta che il Torino crossa in area. Neanche è bastato neanche il gol fortuito ad uscire dall’incubo. Ma parlare di spunti tattici è superfluo: alla terza di campionato il clima è da ‘Salta la panchina’.


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