Parole durissime, senza filtri, nel pieno stile di Aurelio De Laurentiis. L’intervento a CBS Sports è un attacco frontale al sistema calcio: federazioni, nazionali, calendario e gestione dei giocatori.

Un monologo che non lascia spazio a interpretazioni e che riapre temi pesanti per tutto il movimento.

Attacco al sistema: “Così non funziona”

De Laurentiis parte da una critica strutturale.

Secondo il presidente del Napoli, il calcio moderno è organizzato male, con troppe partite e poca tutela per i club. La proposta è chiara: ridurre la Serie A a 16 squadre per alleggerire il calendario e migliorare la qualità complessiva.

Un’idea che rilancia un dibattito mai chiuso.

Il nodo Nazionali e infortuni

Il punto più forte riguarda le convocazioni in Nazionale.

Per De Laurentiis è inaccettabile che un club perda un giocatore senza tutele. La richiesta è netta: serve un sistema di assicurazioni obbligatorie da parte di UEFA e FIFA.

Se un calciatore si fa male, il club deve essere risarcito. E non solo: in caso di stop lungo, dovrebbe arrivare un indennizzo tale da permettere l’acquisto di un sostituto dello stesso livello.

“I giocatori non sono gratis”

Altro affondo diretto.

Il presidente contesta il fatto che le Nazionali utilizzino i calciatori senza riconoscere un compenso ai club.

La sua posizione è drastica: se un giocatore guadagna 10 milioni l’anno e viene utilizzato per un mese, va pagato. Perché, nella sua visione, i calciatori sono patrimonio delle società, non delle federazioni.

Dubbi e accuse sul sistema

De Laurentiis si spinge oltre, insinuando anche dinamiche poco trasparenti.

Parla di possibili interessi legati agli agenti nelle convocazioni e critica la gestione numerica delle Nazionali, ritenuta eccessiva e confusa.

Secondo lui, servirebbe un gruppo ristretto, più chiaro e funzionale.

Stoccate anche alla FIGC

Nel mirino finisce anche Gabriele Gravina, citato indirettamente come figura in difficoltà nel gestire il sistema.

E non manca un passaggio su Gennaro Gattuso, descritto in un contesto di tensione e incertezza.

Per De Laurentiis, il calcio dovrebbe essere gestito con maggiore lucidità e serenità: solo così si può costruire qualcosa di vincente.

Una visione che divide

Le sue parole, come sempre, faranno discutere.

Tra chi le considera provocazioni e chi invece vede spunti reali di riflessione, una cosa è certa: De Laurentiis ha riaperto un tema centrale.

E nel calcio di oggi, tra interessi economici e logiche globali, il confronto è tutt’altro che chiuso.


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