Solomon è l’antipasto per la Fiorentina: esterni offensivi e centrocampisti i primi obiettivi. Ma attenzione alla Conference
L’arrivo di Manor Solomon è solo l’antipasto di un mercato invernale che sarà ricco di operazioni in casa viola, sia in entrata che in uscita. Proprio sui calciatori che lasceranno la Fiorentina in questo mese di gennaio ancora è in atto una discussione, ma proviamo a fare chiarezza.
Gli esterni e il centrocampo: le due priorità
Le prime due situazioni da monitorare con attenzione per quanto riguarda il calciomercato della Fiorentina sono quelle degli esterni offensivi e dei centrocampisti. La prima, visto che nella rosa ai nastri partenza di questa stagione non ce ne era uno di ruolo, ma solamente elementi adattabili in quella zona di campo. La rosa era stata costruita infatti monotematica, da poter sfruttare solo con un 3-5-2.
Seppur numericamente in versione extralarge, manca qualcosa in quanto a caratteristiche anche a centrocampo. In particolare, di centrocampisti bravi ad inserirsi e col fiuto del gol si vede attualmente solo Mandragora, mentre in cabina di regia manca un alter ego di Fagioli, visto che Nicolussi Caviglia ha deluso fortemente le aspettative e con ogni probabilità lascerà la squadra gigliata.
Calciomercato Fiorentina: i primi colpi
Stando così le cose, ecco che le prime operazioni in entrata della Fiorentina stanno riguardando proprio gli esterni e il centrocampo. Detto in tutte le salse di Manor Solomon, che arriva a Firenze in prestito con diritto di riscatto, la dirigenza viola proverà a prendere un altro esterno offensivo con quelle caratteristiche.
A centrocampo come centrocampista d’inserimento restano validi i nomi di Samardzic (conteso però da varie squadre) e Brescianini. Una volta trovata una soluzione per interrompere il prestito di Nicolussi Caviglia, saranno più chiari anche gli obiettivi per la cabina di regia.
Nonostante le tantissime voci su Mandragora, ad oggi non è così probabile una sua cessione, sia perché il calciatore, che ha rinnovato da poco, vuole restare; e poi, come si diceva sopra, perché rappresenta l’unico centrocampista della Fiorentina che segna con continuità e in Serie A lo ha fatto più degli stessi attaccanti. Privarsi di un giocatore che nell’anno solare 2025 ha messo a referto 12 segnature (il secondo come numero tra i centrocampisti del nostro campionato, dietro solo a McTominay), senza un sostituto top costituirebbe infatti un autogol clamoroso. Per questo anche il timido interessamento per Casadei del Torino può essere visto più nell’ottica di un’operazione singola, rispetto che a quella di un potenziale scambio.
Le cose cambierebbero su Mandragora ovviamente qualora venisse individuato un centrocampista di livello, col fiuto del gol e con caratteristiche a lui simili.
Attenzione alla Conference League: possibili al massimo 3 sostituzioni rispetto alla rosa di settembre
Detto che sistemare il discorso degli esterni offensivi e dei centrocampisti è l’obiettivo più importante, la Fiorentina potrà rifinire la rosa negli altri reparti, anche in base alle operazioni in uscita che riuscirà a concludere in questo mese di trattative invernali. Ma attenzione: anche si dovesse cambiare un numero enorme di calciatori, in Conference League si potranno effettuare al massimo 3 sostituzioni, rispetto alla rosa stilata a settembre. Situazione importante da tener conto, per evitare di dover rinunciare di default alla coppa per mancanza di giocatori.



