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Una campagna di marketing può avere a che fare col mercato? A volte sì, ma non c'è una regola che lo conferma. Negli anni abbiamo visto calciatori, anche al di fuori del contesto Fiorentina, posare negli shooting di presentazione delle nuove maglie e poi, poche settimane dopo, trasferirsi in altri club. Per l'evento di presentazione del nuovo kit Joma di lunedì, la Fiorentina ha scelto cinque testimonial: Ranieri, Mandragora, Fagioli, Ndour e De Gea, quest'ultimo peraltro già legato al marchio spagnolo a livello di sponsorizzazione individuale.

Indizi di mercato o casualità?

I tifosi, dunque, si chiedono se la scelta sia casuale oppure nasconda degli indizi di mercato, in questo caso relativi alla permanenza di tali calciatori. Su tutti Fagioli e De Gea, per motivi diversi al centro di voci di mercato ma al contempo profili di spessore che Firenze spera di vedere ancora con la maglia viola addosso. Se sarà così lo scopriremo nelle prossime settimane, per adesso possiamo solo prendere l'indizio e scegliere quanto considerarlo.

Precedenti poco incoraggianti

I precedenti, comunque, non aiutano a trovare una risposta. Come riporta La Nazione, il caso più eclatante avvenne nel 2012 quando la Fiorentina presentò a Palazzo Vecchio le nuove maglie Joma (sponsor appena arrivato al posto di Lotto) con - tra gli altri - Valon Behrami, che di lì a poco sarebbe passato al Napoli. Ancora più clamoroso quanto accadde nel 2017, durante il ciclo Le Coq Sportif, quando sul cartellone all'ingresso di Moena dapprima campeggiarono Bernardeschi, Kalinic e Borja Valero, poi sostituiti da Chiesa, Astori e Saponara. Presagio di tre cessioni che in effetti, nei giorni seguenti, divennero realtà. 


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