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Moise Kean
L'attaccante Moise Kean. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

Quest'oggi l'ex giocatore e dirigente della Fiorentina Roberto Ripa ha avuto modo di analizzare, e fare qualche critica, alla gestione che il club gigliato sta avendo di Moise Kean. Questo un estratto delle sue considerazioni a Lady Radio.

“La situazione che si sta vivendo in questi giorni a Firenze è a dir poco curiosa. Mi spiego meglio. Per la situazione in cui si trova adesso il club viola, se è davvero una cosa concordato tra il giocatore e la società, è bene che si trovi il modo di fare chiarezza il prima possibile. Se erano già d’accordo che le cose dovessero andare cosi, avrebbero dovuto trovare il modo di dire le cose come stanno. Poi chiaramente se è una questione di privacy si deve evitare di entrare nel personale, però magari si poteva dirlo prima che uscisse la cosa". 

“Non è la prima volta che succede una cosa del genere, il vero problema è un altro”

Ha anche aggiunto: “La Fiorentina si trova in una situazione in cui ha il suo giocatore piu rappresentativo e che dovrebbe cambiare le sorti di questa squadra, Moise Kean, che resta fuori una settimana per un permesso: che la società giustifichi una cosa del genere ci può anche stare, non sarebbe la prima volta che accade qualcosa del genere, ma per fare chiarezza ed evitare speculazioni ci sarebbe dovuta essere la massima chiarezza. Non mi interessano le motivazioni del tutto, ma la Fiorentina avrebbe dovuto fare presente la cosa a tutti, senza troppe omissioni”.

“Se Kean dovesse giocare titolare sarebbe una mancanza di rispetto per Piccoli”

Ha poi dato un consiglio: “Adesso il ragazzo, come comunicato dal club, è rientrato al Viola Park, immagino abbia svolto del lavoro a livello personale ma non credo che restando fuori 5 giorni possa essere impiegato dal primo minuto domenica: dal punto di vista fisico si perde poco, ma chiaramente a livello mentale può darsi che uno si scolleghi da tutto. Oltretutto non partecipando agli allenamenti non ha sicuramente preso parte alle esercitazioni e alla preparazione della partita. Se fosse titolare sarebbe una mancanza di rispetto per Piccoli”. 

“Certe situazioni che accadono all'interno dello spogliatoio sono sempre difficili da valutare”

Ha poi concluso: “Ho fatto parte di questo mondo anche come Team Manager, di situazioni del genere ne ho vissute, e ripeto che se tutto era già prefissato la cosa sarebbe dovuta essere affrontata in modo totalmente diverso. Poi ovviamente quello che succede nello spogliatoio e alle conseguenze di questo dovrà pensare l’allenatore. Non stiamo parlando di un ragazzino della Primavera, quindi credo che sia nell’ordine delle cose far giocare Piccoli dal primo minuto per poi avere Kean a disposizione a partita in corso. Tante dinamiche però non le possiamo neanche intuire, e per questo sarebbe meglio che la società dovesse, ripeto, chiarire meglio la situazione. Si sarebbero evitate tante polemiche inutili”


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