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Moise Kean
Moise Kean. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

E' vero, finora Moise Kean non è stato quella terribile macchina da reti della scorsa stagione, ma è pur sempre il miglior attaccante che ha a disposizione la Fiorentina. E non è un caso, se vogliamo, che la partita contro la Cremonese sia stata decisa proprio da un suo gol. 

La decisione originaria del tecnico

Però Kean non avrebbe dovuto nemmeno giocare questa partita. Anzi, per dirla tutta e per utilizzare le parole del tecnico, Paolo Vanoli, sarebbe addirittura dovuto finire in tribuna. E' stato fuori praticamente tutta la settimana (con il permesso della società) che ha preceduto il match del Franchi, salvo ripresentarsi alla vigilia di questa gara delicatissima. A permettergli di andare in panchina ci ha pensato poi l'infortunio di Edin Dzeko

La sorte

In un momento come questo, ci voleva molto coraggio e forse anche una piccola dose di incoscienza per prendere decisioni di questo genere, ma Vanoli è stato anche costretto ad andare verso questa direzione per non far saltare definitivamente lo spogliatoio viola, in un momento che è decisivo della stagione. Se avesse messo in campo l'attaccante dall'inizio chissà che reazioni ci sarebbero state da parte del resto della squadra. E invece…

Al resto ci ha pensato la sorte, la contingenza, il fato, chiamatelo come volete, che ha permesso di portare il giocatore in panchina prima e in campo poi, senza forzature di sorta e salvaguardando la situazione.


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