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Moise Kean
Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

Dopo la rotonda vittoria in Polonia anche con le seconde linee, toccherà invece ai titolari della Fiorentina cercare la terza vittoria consecutiva domani contro il Pisa: torneranno infatti i ‘senatori’ assenti a Bialystok quali De Gea, Kean, Dodo e Fagioli - quest'ultimo pur convocato non è sceso in campo, mentre gli altri non sono neanche partiti - e il derby di lunedì, ai fini della classifica e dell'obiettivo salvezza, è già decisivo.

I quattro senatori

Lo si legge sul Corriere dello Sport: servirà anche quel ‘qualcosa in più’ che i quattro senatori sopracitati possono e devono dare, sia per il ruolo che occupano che per l'attitudine. L'infortunio al dito di De Gea non dovrebbe negargli un posto nell'undici titolare, e da lui ci si aspetta un ritorno a quelle prestazioni viste l'anno scorso, a Dodo si chiede corsa e qualità per tornare a essere un valore aggiunto, mentre a Fagioli manca la riconferma della personalità e leadership viste negli ultimi tempi, che hanno finalmente coadiuvato le sue doti tecniche sopra la media. E Kean, naturalmente, dovrà tornare a fare la differenza a suon di gol: saranno quelli la discriminante per una salvezza più tranquilla e anticipata.

Essere squadra

Ma ciò che più serve per il fine ultimo della permanenza in Serie A è proprio il saper essere squadra: ci vuole consapevolezza, autodeterminazione e compattezza per difendersi e attaccare tutti insieme, ragionando al plurale e non al singolare. In questo possono aiutare i senatori: con le loro competenze e la grande esperienza messa in campo, saranno loro a dover trascinare l'undici viola. Il paragone, poi, cade sull'anno scorso: di questi tempi Palladino vinceva spesso, così si diceva, proprio per le parate di De Gea e le reti di Kean.


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