Un buon inizio, poi gli errori da "fuori ruolo" e sempre meno minuti. Qual è la strategia della Fiorentina per Parisi?

Giulio Dispensieri  | 

Quello di Fabiano Parisi è stato un'acquisto quasi sorprendente da parte della Fiorentina. Un po' per la cifra, un po' perché il ragazzo era osservato speciale di tanti club in Serie A e non solo. Nessun dubbio sul fatto che si sia trattato di un'operazione soprattutto per il futuro, ma resta particolare la gestione che Italiano sta facendo dell'ex Empoli.

Un buon inizio

Inizialmente la strategia sembrava chiara: staffetta tra Biraghi e Parisi, con il primo che chiaramente partiva da una posizione di vantaggio ma anche tanto spazio per il suo giovane compagno di reparto. Il classe 2000 è stato schierato titolare anche in gare importanti, come contro l'Atalanta in casa, e si è reso protagonista di ottime prestazioni convincendo una parte di pubblico che avrebbe potuto scalzare Biraghi già in questa stagione.

La crisi del “fuori ruolo”

Poi, però, sono arrivati gli infortuni di Dodò e Kayode. Poco convinto da Pierozzi, Italiano ha preferito proporre Parisi sull'out di destra… con risultati decisamente pessimi. Le dichiarazioni del giocatore - "Mi trovo bene anche in quel ruolo, perché posso rientrare sul sinistro verso il centro del campo" - non hanno trovato riscontro nei fatti, a fronte invece di palesi difficoltà nei movimenti ed errori purtroppo decisivi.

Sempre meno minuti

Una serie di episodi che hanno influito negativamente su Parisi, facendogli perdere qualche certezza. Al punto che, anche quando con il ritorno di Kayode avrebbe potuto risistemarsi a sinistra, non ha più trovato lo spazio di inizio stagione. Per lui presenze in Conference League, ma zero minuti nelle ultime quattro di campionato e solo un tempo contro il Parma in Coppa Italia. In un momento cruciale della stagione, in cui tutto sta andando bene, Italiano preferisce affidarsi all'esperienza di Biraghi lasciando da parte Parisi. La speranza è che questi mesi difficili non ne rallentino il percorso di crescita, perché la Fiorentina in futuro avrà tanto bisogno del suo talento. 

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