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Paratici Vanoli Kean

Digerito il dolce cioccolatino dello sgambetto alla Juventus – arrivato dopo i fiumi di liquame che questa Fiorentina ci ha fatto ingoiare in stagione – si può, anzi si deve, guardare subito al futuro. E qualche punto fermo, per fortuna, c'è.

Prima di tutto: niente Conference League. Mi perdoneranno gli estimatori della coppa di terza categoria, ma non riesco ad appassionarmi a sfide contro squadre di cui, fino al giorno del sorteggio, ignoravo persino l'esistenza (per mia ignoranza, sia chiaro). Di positivo c'è che il giovedì libero aiuterà a preparare meglio le partite di campionato. Sempre che l'obiettivo sia presentarsi, l'anno successivo, in una delle due coppe che contano davvero.

Società

Capitolo societario: tutto in mano a Paratici. Speriamo bene. Che conosca il mondo del calcio, contrariamente al resto della dirigenza e della proprietà, è fuori di dubbio. Tuttavia, non sono mai stato un fautore dell'uomo solo al comando: il calcio è un gioco di squadra, in campo e fuori. Su chi può contare, allora, il direttore sportivo oltre che su se stesso? Con chi può confrontarsi sulle scelte strategiche, a partire dal nuovo allenatore, senza dover per forza guardarsi allo specchio?

Paolo Vanoli
Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

Allenatore

A proposito di panchina, la sparo grossa: a me Vanoli non piace. Non mi piace per come ha fatto giocare – o meglio, non giocare – la squadra, né per come ha gestito le partite. Certo, ha ereditato una Fiorentina in condizioni comatose e l'ha portata alla salvezza, ma va ricordato che aveva tra le mani un organico con il settimo monte ingaggi del campionato. Peggio ancora del campo, ho trovato pessime le sue prestazioni in conferenza stampa: spesso gli ho sentito descrivere partite e situazioni che ha visto solo lui. Completamente disconnesso dalla realtà. Detto questo, favorevole al cambio in panchina solo se arriva un tecnico capace di portare un valore aggiunto, e non l'ennesimo profilo a fare “scuola guida” al Franchi. Insomma, serve uno parecchio meglio di Vanoli.

Giocatori

Sul fronte giocatori, faccio persino fatica ad augurarmi qualche conferma. Ma siccome so bene che non si può azzerare un'intera rosa, l'auspicio è che ne restino il meno possibile.

L'ultimo punto fermo? Tra due giorni finisce il campionato. Una liberazione.


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