Ndour esultanza
Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

E' cresciuto nel corso della stagione, fino a diventare quasi un imprescindibile, in una delle annate peggiori della storia della Fiorentina: un posto per Cher Ndour però Vanoli lo trova sempre, confortato forse dalla sua imponente (e rallentante) fisicità. Un contributo che a tratti si concretizza anche sotto porta (5 reti in stagione) e che ha visto il classe 2004 spesso preferito anche ai volti nuovi arrivati a gennaio.

Una predilezione un po' a tutti i livelli, Nazionale (U21) compresa dove è al secondo biennio da titolare. Il tutto al netto di un contributo tecnico che si è visto solo a sprazzi e con avversari di un certo tipo. Da almeno un paio di mesi però, la Fiorentina non poter proprio fare a meno di lui: appena 6 minuti saltati nella fase a eliminazione diretta della Conference e solo quattro gare dalla panchina delle ultime 16 di Serie A. E domani, in assenza di Fagioli, toccherà probabilmente a lui fare da ‘regista’, in una posizione dove in Coppa Italia lasciò molto a desiderare, per usare un eufemismo.


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