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Viery
Viery. Foto: Fiorentinanews.com

La prima uscita di Vanoli ha portato tanti spunti positivi ma, inevitabilmente, ha anche evidenziato alcune lacune lasciate dal mercato estivo della Fiorentina. Se da un lato l'assenza di un centrocampista di rottura è stata colmata da un Fagioli onnipresente, che ha dimostrato di saper eccellere anche in interdizione, dall'altro si è vista una certa difficoltà da parte di Viery nel ruolo (non suo) di terzino sinistro.

Uno slot da coprire

Al vedere la formazione iniziale, infatti, sembrava potesse essere Ranieri il terzino, una scelta conservativa ma non azzardata in quanto l'ex capitano della Fiorentina ha già ricoperto questo ruolo in carriera. Viery, invece, al netto di grandi potenzialità sta scoprendo solo ora il calcio italiano e, alla sua seconda da titolare, è stato adattato in una zona del campo che non gli compete. E si è visto: il brasiliano è andato spesso in difficoltà contro le ali del Venezia, tutt'altro che imprendibili, e ha colpe sul proprio posizionamento in virtù del gol del 4-2 di Hainaut, che arriva al tiro incontrastato su un cross non irresistibile. Nonostante ciò, forse un po' a sorpresa, Vanoli lo ha tenuto in campo per tutti e 90 i minuti, non optando né per Valdepenas, che dovrebbe essere il titolare designato, né per Joao Mario, che ha giocato a sinistra (non con ottimi risultati).

Qualche rimpianto?

In virtù di una permanenza di Dodo ancora misteriosa - non sembra essere nei piani della società dopo le scaramucce legate al rinnovo di contratto mai arrivato - restano da capire le gerarchie sull'out di sinistra secondo Vanoli, conscio però che la coperta è corta (in attesa del rientro di Parisi, da inquadrare meglio in questa nuova stagione). Se infatti ci verrà ‘forzato’ Viery, che non ha dato sicurezza ma al quale va dato certamente il tempo di adattarsi, o Ranieri, che dà più garanzie, allora la Fiorentina perderà un centrale nelle rotazioni; l'opzione Valdepenas invece rappresenta l'unica figura ‘di ruolo’, senza andare a scomodare giocatori che possono dare il loro meglio nelle rispettive posizioni di riferimento, ma il mister non ci ha puntato affatto contro il Venezia. In tutto ciò, un pensiero va alla cessione di Gosens che, per via della gestione di Dodo, ha privato la Fiorentina di un terzino sinistro vero per andare a coprirsi con la duttilità di Joao Mario. In attesa di saperne di più sul futuro del brasiliano, questo disequilibrio nelle retrovie potrebbe costare caro ai viola.


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