Christensen: "Quando non giochi devi sostenere il gruppo in altri modi. Serve anche tenere alto il morale nello spogliatoio viola"

Al canale You Tube danese In-form ha parlato il secondo portiere della Fiorentina Oliver Christensen. Tanti i temi affrontati dal giocatore viola, che ha rilasciato l'intervista prima della partita contro il Como in Coppa Italia.
Le parole sul ritorno a Firenze
"È passato tanto tempo da quando ho giocato per l'ultima volta con la Fiorentina, non vedo l'ora di mostrare il mio potenziale. Il portiere più forte con cui mi sono allenato? De Gea senza dubbio. È difficile imitare il modo con cui si posiziona in porta, perché ha uno stile particolare. È un grande. Tra i giocatori migliori con cui ho giocato c'è sicuramente Nico Gonzalez, Moise Kean, Arthur, Boateng. Lui era un personaggio. Faceva trash talking anche in allenamento. Quando segnava diceva: "Non andare a piangere da tuo padre".
Sul momento in viola
"Qui a Firenze sono il secondo dietro a David. Devo cogliere le opportunità che arrivano. Quando non giochi, contribuisci al gruppo con altre cose. Serve avere buona energia e allenarsi bene. Il periodo non è dei migliori, bisogna tenere alto il morale perché tanti non sono abituati a lottare per la salvezza".
Una curiosità
"Cosa non avrei fatto se non fossi diventato un portiere? Credo avrei lavorato con i ragazzi. Non sono un tipo da ufficio. Sì, credo sarei stato con i ragazzi che stanno affrontando un periodo difficile".


