Brovarone: "Paratici arriverà, non ho dubbi su questo. Vanoli ha le sue colpe ma il problema nasce dall'alto. Gli allenamenti della Fiorentina..."
Questo pomeriggio l'intermediario di mercato e grande tifoso della Fiorentina Bernardo Brovarone, presente negli studi di Radio Bruno, ha avuto modo di analizzare alcuni dei temi caldi di casa viola.
“Sono un po’ disorientato nel senso che lo spessore e il valore di Fabio Paratici come dirigente è una delle piu alte in assoluto. Dopo di che se mi soffermo sulla sua operatività e su quello che sta accadendo non penso che i miei giudizi si facciano condizionare dal fatto che tutto il lavoro venga fatto a distanza, con una figura ombra. Già condividere un dirigente con qualcun altro potrebbe essere inquietante, anche se nel calcio d’oggi ruoli e servizi sono cambiati molto. Per questo dico che non sono per niente preoccupato che Paratici sia ancora sotto contratto con il Tottenham: dal momento in cui è stato annunciato per quanto mi riguarda è tutto ok. Dopo di che non sono soltanto le scelte sui calciatori a farmi paura, ma soprattutto le tempistiche con cui si opera in base alle priorità pregresse di questa squadra”.
“Ecco perchè la difesa è sempre scoperta: il centrocampo non è ben assortito”
Ha anche aggiunto: “La Fiorentina adesso secondo quest’anno è sofferente a livello difensivo è perchè è una squadra che gioca con Fagioli che fino a poco fa era il nulla cosmico, e che ora invece è diventato un leader ma che ha tutto tranne che le qualità per fare filtro davanti alla difesa. Abbiamo poi due David di Donatello in mezzo al campo a fare le mezz’ali, ovvero Mandragora e Ndour che per caratteristiche tutto possono fare tranne le mezz’ali, e questo porta la difesa a trovarsi sempre scoperta”.
“Chi arriva a Firenze deve capire in che ambiente sta lavorando”
Ha voluto sottolineare anche un aspetto: “La Fiorentina è nostra, dei fiorentini. Il fatto che arrivi qualcuno da qualsiasi parte del mondo, deve capire dove arriva. Sappiamo bene come noi al primo passo falso, siamo pronti a far volare tutto all’aria: questo lo dice la storia di Firenze. Ed è anche per questo che nessun fiorentino si è mai fatto avanti per rilevare la società. Senza dimenticare poi che oggi il calcio ormai è una rimessa per chiunque intenda farne parte”.
“Vanoli ha le sue colpe ma i problemi nascono dall'alto”
Ha voluto anche dare una valutazione sull’operato di Paolo Vanoli: ““La situazione di difficoltà non può che essere generale, non soltanto relativa all’allenatore. Ovunque si butti l’occhio sembra che adesso a Firenze ci sia uno stato di mediocrità, e di mancanza di forze. Parlare davanti alle telecamere è un discorso, in qualche maniera qualcosa racconti. Ma quello che mi preoccupa a me, soprattutto in previsione di una ripresa, è quello che si dicono tra di loro all’interno dello spogliatoio. Lo sguardo ovviamente va al vertice della struttura, per poi calare su tutto il resto e non è una cosa relativa soltanto allo spogliatoio. Se poi Vanoli si pone in questo modo, il suo stato di disorientamento e sfiducia, perchè questo è, testimonia la mancanza di sicurezza”.
“Ho visto alcune immagini degli allenamenti: i ritmi di questa squadra sono imbarazzanti"
Ha anche aggiunto: “Ultimamente ho visto tante immagini degli allenamento e per me sono imbarazzanti. Si vede tutti i giocatori che si guardano attorno, osservando le colline di Bagno a Ripoli, a ritmi che secondo me non hanno nulla a che fare con una squadra di Serie A. Com’ è possibile che questa squadra sia in queste condizioni? Cosa gli è successo? Cosa sta accadendo al Viola Park? Com è possibile andare a fare una discreta partita contro il Bologna, che poi ha portato alla vittoria, e poi 6 gironi dopo fai una roba totalmente opposta contro il Cagliari. In una situazione come quella di sabato scorso mi sarei aspettato almeno un paio di cartellini rossi, magari dati da rabbia e frustrazione, e invece si è visto il nulla assoluto”.
“Perchè Firenze deve sempre cadere nel grottesco?"
Ha voluto mandare anche una lieve critica all’ambiente: “Anche i finali di partita, quando la squadra si reca sotto la curva, la dicono lunga sul momento: non c’è mai un fischio. E questa credo sia una cosa vergognosa. Non voglio fare polemiche inutili ma queste cose non mi fanno dormire la notte, e non le dico per essere distruttivo e polemico. Sto cercando di disegnare questo quadro patetico dal quale spero che al piu presto possibile tutti noi ci si allontani. La cosa che mi fa una tremenda rabbia è che nessuno, di quelli che dovrebbero pensare a riconquistare la fiducia dei tifosi, non fanno niente. Queste situazioni non nascono solo da questa gestione, ma anche da quella precedente: perchè a Firenze dobbiamo sempre cadere nel grottesco? Perché con i grandi mezzi che abbiamo non si riesce a creare una normalissima storia calcistica? Ho 58 anni e ho vissuto i primi 30 anni a gridare resteremo in Serie A, ma eravamo comunque gli uomini piu felici del mondo”.



