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Durante un collegamento con Radio Bruno, l'ex difensore gigliato Lorenzo Amoruso ha parlato delle difficoltà fisiche della Fiorentina, analizzando la crisi viola di inizio stagione sotto alcuni aspetti.

‘La squadra giocava tre quarti d’ora, a volerle bene'

"Vanoli sta lavorando molto a livello fisico, di integrare qualcosa a livello di resistenza e portare la squadra ad avere un rendimento superiore a quello visto fino ad ora, che non è stato eccezionale. La squadra giocava tre quarti d’ora a volerle bene. Quando è arrivato Vanoli tutti parlavano di ‘lavoro’, e non può essere una coincidenza. Penso che ciò sia scaturito da test specifici fatti sulla squadra, che non è stata ritenuta idonea”.

‘Se non ci arrivi col fisico…’

“La squadra fisicamente non stava bene, dopo 11 partite si può dire, e penso questo sia un punto di svolta. Gli errori che poi si vedono, sono una diretta conseguenza. Se non ci arrivi col fisico e sei in affanno, sei in ritardo su tutto. In due settimane non si può cambiare tutto, ma le cose possono iniziare a migliorare. Peggio di come si è fatto finora, non si può fare, anche se manca un centrocampista con le caratteristiche di Kessiè. Anche tenere Cataldi sarebbe stato già un passo avanti".

“Mai come questa volta arriva una gara con la Juventus in cui la Fiorentina non deve fare la partita. I bianconeri, per varie ragioni devono venire a Firenze e impostare la partita. La Fiorentina può giocare con intelligenza tattica, lasciando palla e iniziativa alla Juventus, cercando di non commettere errori. La Juventus, presa negli spazi, va in grandissima difficoltà”.


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