La coppa dei record per la Fiorentina... sì ma per rimanere nell'anonimato. Nessun trampolino, nessuna crescita economica
La Conference League è decisamente la coppa della Fiorentina e lo resterà ancora a lungo visti i numeri sommati in questi ultimi quattro anni, dove il club di Commisso ha potuto disputarla perfino arrivando due volte ottavo (ma anche da sesto). La società viola si è adagiata sulla terza coppa europea, senza però mai vincerla e rimanendo nel solito anonimato.
Di record come detto, ne sono stati stabiliti diversi, sottolinea il Corriere Fiorentino: dal record man di presenze che è diventato Mandragora (49) a quello dei match totali (ben 60, considerati i play-off) ai 125 gol fatti ('miglior' attacco) e i 73 subiti ('peggior' difesa). Chi è passato dalla Conference in questi anni però, l'ha sfruttata spesso da trampolino di lancio per scenari migliori: l'Olympiakos dopo averla strappata alla Fiorentina, ha giocato la Champions. L'Aston Villa è favorita in Europa League, dove il Betis ha sfiorato la semifinale mentre la Roma raggiunse la finale proprio l'anno dopo averla alzata. Una dinamica sconosciuta al club gigliato, che della e nella Conference si è quasi beato, in un anonimato decrescente che non l'ha neppure resa ricca economicamente.



