Italiano chiede aiuto e nessuno risponde. Un trofeo senza alcuna importanza, ma i problemi della Fiorentina non resteranno in Arabia

Giulio Dispensieri  | 

Un trofeo è sempre un trofeo, ma diciamoci la verità: appassionarsi a una partita come quella tra Napoli e Fiorentina risultava davvero difficile. Al di là dell'epilogo nefasto per i tifosi viola, l'atmosfera era tutto fuorché entusiasmante e questo ha contributo magari a rendere meno amara la sconfitta. 

La Fiorentina in Arabia, ma con quale titolo?

Uno stadio vuoto, “tifosi” con sciarpe realizzate ad hoc che forse neanche sapevano dell'esistenza delle due squadre in campo, formula del torneo completamente assurda. Perché, a essere onesti, come può bastare battere Sampdoria, Torino e Cremonese per arrivare a giocarsi un trofeo? Sarà che dagli altri, in questo caso dalla Spagna, noi italiani siamo bravi a copiare solo le cose inutili e sbagliate.

Un allenatore abbandonato a sé stesso

Qualche milioni in tasca, sì, e poi cos'altro? Niente, se non l'ennesima e definitiva dimostrazione che la Fiorentina così com'è difficilmente potrà raggiungere traguardi importanti. Il serbatoio è in riserva e la società non sembra aver intenzione di fermarsi al primo distributore disponibile… chissà cosa ne pensa Italiano. Un tecnico che commette degli errori, certo, ma che appare sempre più abbandonato a sé stesso

Richieste d'aiuto… puntualmente ignorate

Superata metà gennaio un solo acquisto, nessun innesto con le stimmate del titolare, nessuna alternativa a calciatori ormai inguardabili che ogni volta devono obbligatoriamente scendere in campo. La società parla di frigoriferi pieni, di fiducia nel gruppo, di mercato al dettaglio. Intanto però la Fiorentina e Italiano boccheggiano, chiedono aiuto ma nessuno li sente. E purtroppo i problemi non resteranno in Arabia. 

 


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