Italiano ora è solo, obbligato ad adattare e rimescolare quanto passa in convento. Pochi giorni per smorzare la sensazione di occasione sprecata

Niccolò Masini  | 

Con Vincenzo Italiano, la Fiorentina ha decisamente risollevato il proprio status rispetto agli anni precedenti ed è tornata a divertirsi. Un salto in avanti in più, tuttavia, sembra estremamente complicato anche al terzo anno del lavoro del tecnico. Non c'è troppo di cui stupirsi, persiste proprio un fattore strutturale che non permette di sognare in grande.

Idee forti, mai del tutto condivise

Come sottolineato più volte, la particolarità di Italiano è la sua croce e delizia. Per un allenatore con idee così determinate e ‘schematizzate, legate fortemente al gioco proposto, i calciatori devono essere scelti con particolare oculatezza per trovare caratteristiche specifiche. Non è un lavoro facile e non sempre sono richieste che possono essere accontentate a cuor leggero, ma è un fattore di cui è necessario essere consapevoli fin da quando si è scelto di puntare su Italiano.

E stavolta non è stato proprio ascoltato

Ma soprattutto, la qualità della rosa della Fiorentina necessita(va) di un intervento deciso in tutti i reparti, prima di definire come obiettivo zone così alte della classifica preferibilmente rispettandone la competitività. Ancora una volta, l'allenatore ha tentato e sta tentando di mettere mano alla Fiorentina plasmando anche i suoi principi, talvolta mettendoli da parte nell'ultimo mese.
Ora la strada è tracciata, seguendo anche le sue dichiarazioni: giocare con le proprie idee, qualunque sia il materiale. Ma adesso il tecnico è solo, insieme al gruppo che ha compattato, le cui richieste d'aiuto sono state completamente trascurate.

Un'improbabile accelerata

Adesso restano pochi giorni per rimediare a un mercato estivo incompleto e a un mercato invernale ancor più inadatto. Eppure l'occasione era eccezionale ai limiti dell'irripetibile, con così tante big a tiro a fine girone d'andata, ma il club finora non è stato all'altezza della situazione con il suo unico intervento, Faraoni. Le necessità sono tante, il tempo è poco. Forse troppo poco.

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