I Resistenti Granata, gruppo ultras del Torino, ha scritto una lettera aperta al presidente della Fiorentina Rocco Commisso:

Presidente, prima di tutto le esprimiamo il nostro dispiacere per la mancata vittoria della Coppa Italia, complimentandoci per la splendida prestazione e per la sportività della sua squadra. Dopo gli incresciosi e beceri cori a Lei rivolti durante la partita tra il Torino e la sua Fiorentina, noi, come gruppo Resistenti Granata 1906, ci sentiamo in dovere di dissociarci nella maniera più assoluta da tali episodi. Sentiamo il bisogno di essere solidali verso di Lei, primariamente per la stima che nutriamo nei suoi confronti come persona e non di meno per le sue capacità come imprenditore e Presidente della gloriosa Fiorentina, squadra che noi amiamo non poco. Le sono state rivolte critiche che riteniamo ingiuste, per quanto Lei non si è rivolto al Torino in quanto entità sportiva, ma al suo Presidente Cairo e dispiace che molti non abbiano saputo scindere le due cose.

Parole oneste, senza ipocrisia, che per altro sono perfettamente in linea a ciò che noi pensiamo del
Presidente del Torino. Il dottor Cairo in 18 anni di presidenza non è stato in grado di fare ciò che Lei ha costruito in soli quattro anni per la Sua Fiorentina e non ci riferiamo solo ai risultati sportivi, ma soprattutto alle nuove strutture di cui la società Viola e i suoi magnifici tifosi godranno. Lei è una persona seria che fa seguire i fatti alle parole, all'opposto di chi, pur avendo potenzialità e disponibilità economiche, ha deluso ogni aspettativa, sfruttando unicamente la storia e nome del Torino. Non c'è una sede degna di tale nome, un centro sportivo per le giovanili (la compagine
Primavera è addirittura costretta a giocare a centinala di chilometri di distanza) e soprattutto non esiste un serio progetto tecnico, alcuna ambizione sportiva e nessun rispetto per il nostro leggendario
passato.

E' per tutte queste cose che vogliamo essere solidali con Lei, caro Ingegner Commisso, e se si e
permesso di criticare il suo collega non ha fatto altro che dire il vero. Senza giri di parole, dando voce ai tanti tifosi granata che, come noi, contestano il dr. Cairo da anni, ma vengono ignorati da quasi tutti i media, pilotati o soggiogati dall'editore alessandrino. Per questo Le siamo grati e La stimiamo ancor di più. Come congedo a questa nostra missiva le vorremmo chiedere un favore: sicuramente Lei ha vaste conoscenze nel mondo imprenditoriale mondiale e preso atto della gestione totalmente deficitaria del dr. Cairo e considerata la gloriosa storia del Toro, conosciuta in tutto il mondo, la preghiamo se può e se vuole di far presente ad eventuali imprenditori che vogliano investire nel campo calcistico, che esiste a Torino una società che ha bisogno di ritornare grande, ha bisogno di un Presidente che se ne innamori, che abbia le capacità imprenditoriali e ambizione che ha dimostrato di avere Lei. Augurandoci che accolga l'appello di semplici tifosi innamorati follemente del Toro, Le rinnoviamo solidarietà e profonda stima per la Sua Persona.

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