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Paolo Vanoli
Paolo Vanoli. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

A Lady Radio ha parlato l'intermediario di mercato Costantino Nicoletti, analizzando vari argomenti di casa Fiorentina, dopo la disastrosa sconfitta di Udine ed in vista della gara casalinga col Parma.

‘Sento tanta ipocrisia, Vanoli e De Gea…’

“Si è parlato solo del modulo dopo la sconfitta con l’Udinese, ma ciò che fa la differenza è come si difende non con quale schieramento. È stata solo una questione di motivazioni, l’Udinese aveva il dente avvelenato dopo il severissimo 5-1 dell’andata al Franchi. Ho sentito tanta ipocrisia, sulle parole di Vanoli e De Gea: hanno detto la verità, né più e né meno. La comunicazione oggi è cambiata. Vanoli poteva fare meglio, ma anche peggio, ha rimesso in sesto la baracca, la squadra aveva 6 punti. Ora i calciatori, che vanno in campo, devono farsi un esame di coscienza. De Gea, dall’alto della sua esperienza, ha ingenuamente detto la verità, la Fiorentina avrebbe subito il gol, prima o dopo, giocando in quel modo”.

‘L’involuzione di Comuzzo è imbarazzante, Gudmundsson…'

“Un’altra questione: ci sono calciatori sui quali bisogna lavorare il doppio per recuperarli, Comuzzo ha avuto un’involuzione imbarazzante, non lo si può schierare. Fortini? La centrifuga del mercato, il non rinnovo… non ci si può fare affidamento. Kouadio è un rischio, e un giovane in una situazione così puoi anche massacrarlo. Vanoli si è girato e ha detto: ‘Chi metto?’. Così ha azzardato con Rugani. L’errore è stato sul mercato: servivano due difensori centrali, almeno uno pronto, ne è arrivato uno soltanto… non pronto. C’è poi il mistero Lamptey, infortunatosi dopo 20’ e poi sparito… siamo a marzo, che fine ha fatto? È fermo da 6 mesi. E Gudmundsson? Che problemi ha? Non salta mai l’uomo”.


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