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Giuseppe Iachini

L'allenatore preferito di Rocco Commisso è stato senza dubbio Beppe Iachini, apprezzato e celebrato a ripetizione, e a Radio Bruno l'ex tecnico della Fiorentina ha salutato così il suo Presidente:

"Mi diceva spesso che gli ricordavo lui stesso, per l’impegno, la grinta, che erano state un po’ il simbolo della sua vita. Si era trasferito che non aveva nulla e aveva creato quello che aveva creato. L’affetto è venuto fuori perché con il lavoro si sono risolte tante cose, valorizzando giocatori, per lui è stata una cosa importante.

Mi hanno sempre riconosciuto l’attaccamento, ricordo i visi preoccupati e io cercavo di tranquillizzare il presidente, convinto del mio lavoro. E per lui il lavoro era un valore assoluto. All’interno si respirava questo.

C’è grande dispiacere e rammarico per la signora, che è una grandissima donna sul piano umano. Anche lei appassionata e tifosissima della Fiorentina, quando si andava a mangiare insieme o a telefono, mi dicevano sempre: “Beppe pensaci tu, rimetti le cose a posto”. Venne a vedere le prime settimane di allenamento ed era soddisfatto, mi riteneva uno come lui".


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