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Michael Fabbri
L'arbitro Michael Fabbri. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

La partita tra Fiorentina e Lazio è stata diretta da Micheal Fabbri di Ravenna. 

Un solo episodio

Un solo, vero, episodio ha caratterizzato la sfida tra viola e biancocelesti. Minuto 63', Noslin, in area della Fiorentina entra nell'orbita d'azione di Mandragora, il quale allunga il piede per portare via il pallone all'avversario, senza riuscirci. L'attaccante della Lazio viene leggermente toccato e cade a terra. 

Fabbri è lì accanto, vede tutto e percepisce quanto ne consegue: “Il tocco c'è ma non è tale da giustificare la caduta del giocatore”. Parole queste dette a Sarri per spiegare l'accaduto. E in effetti, non tutti i tocchi sugli avversari devono determinare l'assegnazione del calcio di rigore, un fatto questo, ahinoi, molto ricorrente da quando c'è il Var che mai sa e quasi mai percepisce, l'entità di un contatto tra due giocatori di squadre differenti. 

La centralità dell'arbitro

Fabbri mantiene la barra dritta anche dopo essere stato richiamato all'OFR, riportando per una volta l'arbitro al centro della decisione, così come sempre richiesto per altro dalla classe dirigente del mondo arbitrale. E al di là di tutto, al di là di alcune polemiche, la sua sembra la versione più corretta dell'accaduto. 

Ovviamente a Roma, sponda laziale, diranno l'esatto contrario, ma questo non certifica un errore da parte sua, anzi. 


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