Andreazzoli: "Non siamo preoccupati, continuiamo con la nostra filosofia. Dobbiamo imparare a gestire gli impegni"
Aurelio Andreazzoli, allenatore della Fiorentina Primavera, ha parlato dopo la sconfitta interna contro l'Empoli, che vede i viola ultimi in classifica.
Sulla partita
“Il percorso per ora è stato come ce lo aspettavamo, consapevoli del fatto che concedere sette anni di differenza agli avversari è un peso. Credo che non ne abbiamo sentito granché il peso, ciò che ha pesato è stata la trasferta infrasettimanale, perché al rientro dopo una finale persa vai a letto alle 4 del mattino e il giorno dopo inizi a preparare una partita contro una squadra pimpante e viva fisicamente, che oggi ha meritato il risultato. Non siamo preoccupati, siamo alla quarta giornata, ne mancano trentaquattro: con la nostra filosofia e con l'idea da perseguire di ringiovanire, far crescere i ragazzi, sia individualmente che di squadra, come visto contro l'Atalanta, una partita meravigliosa. Rimaniamo positivi anche se dispiaciuti per aver perso il derby: devo però dire che non ho ancora visto una casualità favorevole a noi, e mi dispiace per i ragazzi, ma sappiamo che lavoriamo per loro e trasferiamo loro la nostra pazienza”.
Sul riposo
“Mercoledì sera abbiamo giocato in un campo pesantissimo, che peggiora la condizione fisica dei ragazzi, ma è un problema relativo a quella gara. Questi ragazzi si stanno avvicinando alla professione anche sotto l'aspetto della gestione di queste situazioni, non solo tecnico-tattico. Domani abbiamo una giornata di riposo, siamo anche a disposizione della Prima Squadra di mister Vanoli, e ci adegueremo alle loro richieste: qualcuno probabilmente salterà la giornata di riposo”.
Sulle occasioni
“Col Verona abbiamo anche esagerato sulla produttività dimostrata, poi non è detto che significhi che si realizza ciò che si crea. Mi accontento di portare la squadra in condizione di poter segnare, credo che qualche occasione ci sia stata anche oggi, seppur sporca, e potevano essere decisive per portare a casa un risultato ben gradito, anche se non equo”.



