Qualcuno probabilmente non se la sentirà di ammetterlo ma... quanto diavolo ci mancherà, Christian Kouamé?

Lorenzo Ciabattini  | 
Kouame abbraccia Italiano al termine di Fiorentina-Atalanta. Foto: Fiorentinanews.com

Con la gara casalinga contro il Torino, si è chiuso il 2023 viola anche per Kouamé, che nei prossimi giorni raggiungerà il ritiro della Costa d’Avorio per la Coppa delle Nazioni Africane 2024. Anche nell’ultima gara dell’anno solare, l’ex Genoa è risultato fra i più propositivi in campo. Sciupando sì un paio di ripartenze nel primo tempo, ma dando man forte al reparto avanzato fino alla fine. A qualcuno scoccerà ammetterlo, ma quanto *biiip* ci mancherà Christian Kouamé?

Una specie di rinascita

La risposta (e non solo alla luce degli infortuni di Gonzalez e Sottil) è: troppo. L’ivoriano, arrivato a Firenze ormai tanti anni fa – a seguito di un brutto infortunio al ginocchio –è diventato sempre più un titolare della formazione viola, vincendo la concorrenza contro quasi tutti i suoi competitor. Inoltre, la stagione in prestito in Belgio, all’Anderlecht, aveva rilanciato il talentuoso esterno d’attacco classe ’99, che adesso sarà nuovamente costretto a partire.

Un'assenza pesante

A Italiano, senza Gonzalez per un mese e forse anche Sottil, non resta che Ikoné come unico esterno (considerando il partente Brekalo). Una situazione che si farà ancor più complicata quando, nel mese di gennaio, il campionato si incrocerà prima con la Coppa Italia e poi con la Supercoppa Italiana. Due appuntamenti in cui, Kouamé, avrebbe giocato non-stop e cui invece Italiano dovrà inventarsi qualcosa di diverso per sopperire alla sua partenza.


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