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Nicolò Fagioli
Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

Ospite de Il Salotto del Calcio di TVL, il procuratore Eugenio Ascari ha commentato la prima vittoria in campionato della Fiorentina, reduce dal convincente 4-2 a Venezia, campo sul quale la squadra viola in Serie A non vinceva addirittura dall’annata 1966-1967.

‘Grosso non si è inserito nel tessuto viola’  

“La Fiorentina finalmente ha iniziato a giocare, nelle prime tre partite oltre a perdere era stata assente sul piano del gioco. A Venezia la Fiorentina ha vinto e convinto, e recuperato un giocatore che è imprescindibile, ossia Fagioli, il fulcro della squadra, il giocatore più forte e che si merita la Nazionale. La vittoria ha riportato entusiasmo e serenità, soprattutto considerato come Grosso aveva lasciato il Viola Park, senza salutare nemmeno i calciatori. Il fatto che Grosso abbia discusso con Paratici, che conosce da tanti anni, è un ulteriore fattore che depone a favore della rottura del rapporto. Grosso non si è inserito nel tessuto viola ed è stato meglio che l’esonero sia avvenuto subito, senza trascinare questa situazione per qualche altra giornata. Paratici è stato tempestivo nella chiusura con Grosso, dando fiducia a Vanoli. Si sono persi tre mesi di programmazione, perché se Vanoli avesse iniziato la preparazione con questa squadra i risultati sarebbero stati diversi”.

‘Manca un incontrista, ma Oulaï e Atta…’

“In pochi giorni non si capovolge una squadra, ma i dati di fatto sono inconfutabili. Certo, Gnonto calcisticamente non è bello a vedersi, mette un po’ in imbarazzo… la difesa che ballava molto però è stata un po’ sistemata e ad un incerto Valdepeñas si è preferito un marcatore puro come Viery sulla sinistra. Dragusin era stato inguardabile ed invece ha mostrato maggior fiducia, Fagioli è stato il migliore in campo. Njie Vanoli lo conosceva già, ha scelto Beto titolare e poi inserito Pellegrino, una serie di accorgimenti che sono merito di Vanoli. Senza Mandragora manca un incontrista in mediana, questa è l’unica pecca della squadra, ma credo che quando Oulaï e Atta saranno in condizione potranno colmare questa lacuna”. 


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