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Antognoni Fiorentina Giffoni
La bandiera viola Giancarlo Antognoni

Centrocampista della Fiorentina tra il 1981 e il 1984, Luciano Miani è intervenuto a Il Salotto Viola di TVL, spaziando tra le varie tematiche dell’attualità della squadra di Paolo Vanoli.

“Non mi aspettavo una Fiorentina così demotivata, in ogni partita è mancata partecipazione collettiva, sia sul piano fisico che tecnico-tattico. Ognuno andava per i fatti suoi, e sicuramente non sarà stata solo colpa di Pioli. I giocatori sono bravi, vanno messi in discussione in virtù delle prestazioni, ma sono all’altezza della Fiorentina. Le prove che si sono viste finora però sono state inguardabili”.

‘L’allenatore oggi è sempre più un parafulmine'

“Quando cominci a scivolare sempre più giù nel fango, è difficile rimettersi in piedi. Vanoli ha trovato una situazione sicuramente non agevole, ora serve la reazione dei giocatori, che hanno una maglia da onorare, di una piazza con una tradizione importante. Anche l’anno scorso la Fiorentina mi è piaciuta. La Fiorentina attuale è un mix, ha buoni giocatori, ma se ognuno suona il proprio spartito non si va da nessuna parte. L’allenatore è sempre più un parafulmine e paga le colpe proprie e di altri che stanno nell’ombra”.

‘Una scelta errata non avere Antognoni in società’

Commisso ha speso tanto? I soldi non fanno né gol né passaggi. Voglio spezzare una lancia in favore di Antognoni: una società, per quanto potente sia, non può prescindere da tenere un simbolo come Giancarlo all’interno. Questo è un passo falso, un errore che è stato fatto anni fa, una scelta politica. Antognoni è Firenze e la Fiorentina, deve stare in società. Gli era stata offerta una piccola carica nel settore giovanile. La sensazione è che i dirigenti temano che possa fare ombra, ma non è così”.


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