Brovarone: “Se Paratici ha avuto garanzie mi aspetto un colpo di mercato. Eviterei Dragusin, Disasi non si discute ma…”
L’intermediario di mercato Bernardo Brovarone è stato ospite di Toscana TV, e ha spaziato sul mondo Fiorentina a 360 gradi, dal campo al mercato.
‘Fiorentina squadra pazza furiosa, a Napoli…’
“In vista di Napoli bisogna capire le possibilità di recuperare Kean, per il quale si vuole fare un tentativo, mentre Piccoli, trattandosi di una questione muscolare anche molto fresca, non vedo come lo si possa recuperare. Il Napoli è in estrema difficoltà, anche in termini di unione d’intenti, oltre che per le assenze. Avanzare in Champions League era un grande obiettivo, invece hanno sbattuto la faccia pesantemente. Avranno voglia di rivalsa, ma non c’è il clima. La Fiorentina è una squadra pazza furiosa, e può giocarsela al Maradona per poi magari soffrire col Pisa in casa. Se Vanoli dà una sveglia alla squadra, calciatori intensi come Brescianini e Fabbian possono fare bene. Non credo che Ranieri possa rappresentare più una risorsa per la Fiorentina”.
“La Fiorentina ha avuto finora troppo spesso degli approcci alle gare sbagliati, vedi con Milan e Lazio, partite in cui poi c’è andato bene. Fa effetto vedere la Fiorentina giocare così, si fa finta di nulla, ma la testa rimane lì. La partita col Como mi ha infastidito veramente tanto, tranne il primo quarto d’ora, in cui la squadra ha anche fatto vedere un bel pressing. Salvo solo De Gea che porta i fiori a Catherine Commisso e non mi è dispiaciuto l’esordiente Balbo, bello tignoso. La difesa è in difficoltà ma non è nel mio mirino, non è semplice giocare avendo in mediana Fagioli regista e due calciatori come Mandragora e Ndour. Manca una barriera, un riferimento in interdizione, Brescianini penso potrà dare questo tipo di supporto”.
‘Solomon, se resterà in viola, farà vedere che…’
“Il mercato viola finora? Solomon non è quello che stiamo vedendo, e lo stiamo vedendo bene, ma nel tempo, se rimarrà a Firenze farà davvero rendere conto del suo livello, è un giocatore importante. Ha già determinato giocando solo spezzoni, è tecnico, intelligente, ha tutto. Per me può giocare mezzala offensiva, trequartista, anche ala: un jolly assoluto. Farà diversi gol. Harrison è un anglosassone classico, corre come un toro, calciatore polmonare, ma non si può mettere un calciatore così a piede invertito: così lo bruci. Deve giocare a tutta fascia e fare su e giù. Il suo valore non so dirlo, lo conosco molto poco”.
“Su Brescianini sono convinto, Fabbian purtroppo va un po’ ad intermittenza ma ha grandi colpi e lo fece vedere già dalla Reggina. È un po’ ibrido come collocazione, è una mezzala ma fatico a dargli una definizione e collocazione precisa. Per fare la mezzala alla Fiorentina deve fare molto di più di quanto fatto finora. Il suo trasferimento nasce da una proposta economica della Fiorentina molto più alta di quella del Bologna. La Fiorentina ha fatto un investimento, è giovane e andrà in Nazionale italiana, sono sicuro, ho molte aspettative su di lui, più che su Brescianini. A Fabbian non perdono la normalità”.
‘Non c’è necessità di prendere Dragusin ora, su Disasi…’
“Difesa? Dragusin è un calciatore che viene proposto a tutti ma è rientrato da un mese da un crociato, è pesante, non è pronto, non vedo la necessità di andarlo a prendere ora. Disasi? Era non forte, di più, ma non viene a Firenze. Rimane in Inghilterra, ha richieste laggiù, salvo stravolgimenti alla Fiorentina non andrà. Non ha mai avuto infortuni ma solo problematiche di natura tecnica con qualche allenatore. Questi potrebbero essere i grandissimi colpi di mercato, è un calciatore che non si discute. Mi aspetto un colpo da Paratici: nell’atipicità di questa operazione per la Fiorentina, se ha ricevuto delle garanzie, vuol dire che deve essere nella condizione di intervenire e fare già operazioni, mi aspetto un mercato diverso. Vorrei un’operazione da 20 milioni in difesa o a centrocampo, non andare a scegliere tra calciatori arrugginiti. Basta contentini. Diogo Leite? Lo prendo a giugno quando è andato a scadenza”.
‘La Fiorentina non può vivere alla giornata’
“Sono riconoscente alla famiglia Commisso, le persone dentro al club si adoperano tantissimo per la Fiorentina, ma sono stanco di vedere una grandissima società come la nostra vivere alla giornata, pur avendo a disposizione mezzi incredibili, anche finanziari, senza riuscire a capitalizzare le proprie possibilità. Non si può vivere di toppe, bisogna vivere di sostanza, di competenze, di ambizioni, tutte cose che mancano da troppo tempo. È vero che il Franchi purtroppo è inguardabile, però…”



