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Massimo Caputi, giornalista e conduttore televisivo, ha parlato al Pentasport di Radio Bruno presentando la sfida tra Fiorentina e Lazio, in programma mercoledì sera, e parlando dell'apporto del doppio ex di domani quale Cataldi.

Sulla Lazio

“C'è da aspettarsi una Lazio che vuole riscattare la sconfitta col Napoli, arrivata in un periodo positivo per i biancocelesti: coi partenopei la differenza è stata enorme, merito della squadra di Conte. Vero che manca un ruolo importante come il centravanti, c'è un problema serio, ma Sarri ha i giocatori che possono adattarsi e restituire imprevedibilità all'attacco. Non so se impiegherà Pedro o chi per lui. Una stagione a metà per la Lazio: c'è delusione perché il potenziale della squadra è superiore alla classifica, ma senza aver fatto mercato e con tutti gli infortuni, tanto di più non poteva fare".

Sulla Fiorentina

“Non se lo immaginava nessuno in Italia che la Fiorentina si trovasse ultima in classifica con sole due vittorie arrivate nelle ultime tre giornate. Stagione negativa ma devono prenderne gli aspetti positivi: la prestazione, la volontà di ottenere risultato e averlo ottenuto al 92simo con un giocatore che nemmeno doveva esserci. Dovrebbe essere un segnale di determinazione, è una cosa che serviva alla squadra, i giocatori non devono pensare solo per sé: solo chi ci crede può dare qualcosa in più per tirare fuori la Fiorentina da questa situazione”.

Su Cataldi

Cataldi è indubbiamente un leader, uno di quelli che pesano in campo e nello spogliatoio. Credo che molti dei problemi della Fiorentina nascano proprio da lì, dall'assenza di leader. L'anno scorso Cataldi, che era stato lasciato andare dalla Lazio e si è sentito un po' tradito, voleva dimostrare che si erano sbagliati; un po' come Bove che alla Roma non era stato apprezzato abbastanza e che invece alla Fiorentina è diventato fondamentale”.


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