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Paolo Vanoli
Paolo Vanoli. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

L'allenatore nel calcio moderno è sempre più importante: tattica, modulo, stile di gioco e anche legame con la squadra sono tutte parti essenziali del lavoro di un tecnico. A Firenze sembra essere mancato quella figura capace di gestire tutti questi aspetti e la conseguenza è una classifica sciagurata e pericolosissima. 

Il lavoro di Vanoli

Una lotta salvezza tanto inaspettata quanto meritata quella in cui i viola si ritrovano immersi. Per mesi il mantra di Vanoli è stato: “Dobbiamo capire che il nostro obiettivo ora è rimanere in Serie A”. Dopo settimane sportivamente terribili i viola sembrano adesso essere entrati in questa nuova dimensione, ma non è detto che ciò basti. La squadra di Vanoli vive in una sorta di alti e bassi perenni, anche all'interno della stessa partita. In certi momenti la viola mostra un calcio convincente, in altri è come se si bloccasse per la paura commettendo errori incredibili. Da gennaio a questa parte la Fiorentina è sicuramente cresciuta di livello, ma ci sono delle lacune che Vanoli non riesce proprio a colmare. Le disattenzione difensive sono costate molti punti, per non parlare delle partite contro le rivali per la salvezza in cui i gigliatimostrano sempre grande sterilità offensiva se obbligati a tenere il possesso. 

E gli altri?

Daniele De Rossi ha trovato quasi da subito la quadra per il suo Genoa. Il tecnico dei grifoni è riuscito a dare vita ad una squadra che in mano a Vieira sembrava sportivamente morta. La salvezza non è assolutamente scontata per i rossoblù, ma lo spirito combattivo che l'allenatore ha impresso sembra aver indirizzato il Genoa sulla buona strada. Non si può dire lo stesso invece per il Torino. Cairo è sempre al centro di una contestazione che va avanti da anni e le sue scelte estive, mandare via Vanoli per Baroni e richiamare il Ds Petrachi, non sembrano aver ripagato. La squadra sta vivendo l'anno più buio da molte stagioni a questa parte. Complici diversi infortuni fra gli attaccanti il Torino è una delle squadre che segna meno nel nostro campionato; per la difesa però è difficile trovare giustificazioni. I 47 gol subiti (peggior difesa del campionato) condannano i granata alla sofferenza per la lotta salvezza fino a fine campionato. Secondo gli ultimi rumors l'esperienza di Baroni sulla panchina del Torino dovrebbe essere agli sgoccioli, il candidato principale per prendere il suo posto sembra essere D'Aversa, un allenatore abituato ai bassi fondi della Serie A, ma che non sempre è riuscito a portare la barca in salvo (chiedere ad Empoli). Non se la passa bene nemmeno la Cremonese; dopo un mercato estivo molto oneroso per una neopromossa e un avvio di stagione sprint, i grigiorossi sembrano essersi un po' seduti sugli allori, ritrovandosi tutto d'un tratto a ridosso della zona rossa. Nicola è un vero specialista della lotta salvezza e a Cagliari, Salerno e Crotone se lo ricordano bene. Il tecnico rischia però di rimanere impresso nella memoria dei tifosi della Cremonese per il motivo opposto. La squadra lombarda non vince una partita dal 7 dicembre e se continuasse su questa strada…. 

 


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