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Radu Dragusin

Nicola Legrottaglie, ex giocatore e oggi direttore sportivo, in collegamento con Radio TMW, ha parlato del cambio arrivato stanotte sulla panchina della Fiorentina: questo un estratto del suo intervento.

Sull'esonero di Grosso

“Io ho le mie convinzioni: cambiare un allenatore dopo tre partite è una follia. O hai fatto qualcosa di sbagliato prima, o non avevi le idee chiare, o è successo qualcos'altro. Dire che Grosso non aveva identità o idee di gioco? Assolutamente no. Grosso è entrato, aveva un'idea in testa, si è trovato dei giocatori che si sono dimostrati di un altro livello, almeno sulla parte difensiva. Le idee Grosso ce l'aveva, le ha già fatte vedere altrove, io lo avrei confermato per alcune partite e poi avrei preso una decisione. Paratici lo voleva tenere fino alla sosta, poi pare ci sia stato uno screzio sul gioco espresso e qualche contestazione di troppo da parte dell'allenatore sulle scelte di mercato".

Sulla difesa

"Se guardo la linea difensiva mi chiedo, ma dov'è questo grande difensore nella Fiorentina? Dragusin è un buon difensore, ma non mi ha mai colpito: prima di lui ne avrei presi molti altri, non è un fenomeno, non fa la differenza ed è proprio la parte difensiva quella che è venuta meno nel gioco di Grosso”.


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