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Fabio Grosso

“Lui lavorava come spettro nelle ville abbandonate, le prendeva in prestito per dare le fare più tristi di sempre” cantano i Pinguini Tattici Nucleari nel loro ultimo singolo Sorry, Scusa, Lo Siento. Le scuse da parte di chi è sceso in campo ieri e di chi li ha preparati alla partita sarebbero doverose. Perché se la festa del Centenario viola è stata una delle più tristi di sempre, tanto per citare la canzone, la colpa è loro. 

Tra emozione e amarezza

In realtà, passata l'amarezza per una partita al limite del tragicomico, sono state le tante leggende viola che sono scese sul campo del Franchi nel post partita a riportare un minimo di entusiasmo ed emozione nel pubblico viola. Lacrime di commozione sugli spalti, anche se le lacrime ieri sera potevano venire già alla fine della gara, guardando la tribuna d'onore piena di campioni del passato e poi il tabellone dello stadio che recitava perentorio: Fiorentina 0-3 Frosinone.

Fischi su Grosso & Co.

Il tifo viola ha già espresso il suo verdetto. E dopo la stagione scorsa, un mercato del genere e una sconfitta di tale portata non poteva essere altrimenti. Piovono fischi su Grosso e i suoi giocatori, sia al termine della gara, sia quando tutti tornano in campo per la festa del centenario. Inevitabili. Se lo scorso anno era stato Pioli ad alzare l'asticella, quest'anno anche senza proclami il calibro dei nomi arrivati ha fatto lo stesso. 

Semplicemente calcio

Sulle tribune dello stadio sembrava di rivivere un incubo molto recente, come se non fosse mia finito. Come se una maledizione avesse preso possesso della Fiorentina. Qui non si parla però di magia o riti strani, ma semplicemente di calcio. Dare il tempo di lavorare all'allenatore e a una squadra assemblata da poco è d'obbligo. Evitare figure cacine come quella di ieri sera è un loro dovere. Il loop depressivo è da tenere il più lontano possibile. Chi può faccia qualcosa, Firenze non può avere la forza mentale per vivere un'altra stagione da psicodramma.


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