Brovarone: “Pradè aveva presentato le dimissioni a giugno ma la società le ha respinte. La Fiorentina non vuole più rimetterci con lo stadio”

Ospite di Toscana TV, l’intermediario di mercato e tifoso viola Bernardo Brovarone ha toccato vari temi di casa Fiorentina, dal campo ai singoli, fino allo stadio.
‘Non vedo i calciatori viola umili, sono insofferenti’
“A Genova non ho visto qualcosa a cui fare veramente attenzione, né a livello di rabbia né di compattezza. In difesa malissimo, a centrocampo male, forse la luce è stata la sincronia tra Gudmundsson e Piccoli. Mi preoccupa ciò che i calciatori non sono riusciti a tirare fuori finora, spero che Vanoli possa farlo, ma sono molto preoccupato. La squadra mi ha veramente ferito, 0 vittorie in 11 partite di campionato. Ho visto cose che non mi sono piaciute, nei momenti difficili bisogna sapersi comportare. Non vedo i giocatori umili, e non possono permetterselo, sono insofferenti”.
“Pioli si è trovato senza punti di riferimento tecnici. Pradè negli ultimi anni ha commesso certamente degli errori, ha molto trascurato il campo. Conosceva pochi giocatori e sono situazioni che una società patisce, perché oltre a lui, prima di Goretti, chi c’era? Non aveva più senso di esistere a Firenze, e che abbia lasciato è stato positivo. Pradè a giugno aveva già dato le dimissioni e gli erano state rifiutate. Il rapporto con la città era saturo da tempo”.
‘Commisso aveva studiato un certo pacchetto, adesso…’
“Lo stadio? La Fiorentina per me sarà fuori dal progetto e farà pesantemente causa al Comune, ora l’interesse della società viola è sportivo. Anche quest’estate sono stati spesi 90 milioni sul mercato. Nella loro mente penso ci sia stato anche un progetto infrastrutturale, per rivendere e ricapitalizzare, Commisso aveva studiato un certo pacchetto. Oggi la Fiorentina non vuole più rimetterci 8-10 milioni all’anno e fare un centenario senza lo stadio disponibile, sapendo che per altri 5-6 anni si sarà in queste condizioni”.



