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L’ottimismo e il saper guardare il bicchiere mezzo pieno nella vita rappresentano delle grosse qualità, ma a sentir parlare di Fiorentina negli ultimi 7-10 giorni sembra quasi che siamo già salvi, nonostante la classifica dica tutt’altro. Necessario dunque trarre degli spunti di riflessione dagli ultimi due risultati della squadra di Vanoli, certamente non negativi ma che avrebbero potuto essere migliori con un pizzico di attenzione ed abnegazione in più. 

Con la Lazio poteva andare peggio, ma è comunque un'occasione persa

Una Lazio decimata da cessioni, infortuni e squalifiche rappresentava un'occasione da sfruttare, invece la Fiorentina è stata messa alle corde per tutto il primo tempo con tanto di rigore netto non concesso per un fallo di Pongracic su Gila. Dubbio anche il penalty fischiato in favore dei viola ma, ad ogni modo, si poteva approfittare maggiormente d'una squadra biancoceleste costretta addirittura a schierare un Guendouzi già venduto.  

Un’ora di dominio assoluto, eppure…

Ma è soprattutto col Milan che pullulano i rimpianti. Dopo 25 minuti, equilibrati nel gioco, ma con la formazione di Allegri protagonista di 3-4 nitide palle goal, il resto della gara tra viola e rossoneri ha visto un dominio pressoché assoluto della Fiorentina in termini di gioco ed occasioni. Non solo per la traversa a botta sicura colpita da Brescianini nei minuti di recupero, rimane il grosso amaro in bocca di aver fatto segnare i rossoneri nell’unica azione pericolosa da loro costruita in tutta la seconda frazione di gioco, per errori nei singoli e di reparto evitabili.

Troppi complimenti

Insomma, ricordando che con la regola dei tre punti un pareggio è più una mezza sconfitta che una mezza vittoria e vedendo anche i risultati recenti di diverse squadre che dovrebbero rimanere nel mirino di rimonta della Fiorentina (Genoa e Parma), gli esiti delle nostre due ultime gare sono stati giudicati troppo benevolmente. Forse tutti li avremmo accettati a priori, ma…

La Fiorentina ha tutte le carte in regola per salvarsi (a cominciare da un rosa superiore a quella delle dirette contendenti), ma urge trovare più spesso i tre punti. E il fatto di non averli portati a casa né con la Lazio, nonostante i tanti episodi fortunati, e né col Milan, nonostante il dominio sugli avversari, dovrebbe far permanere più rabbia che soddisfazione. Un po’ come le sole parole di Robin Gosens domenica scorsa lasciavano trasparire!


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