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Vittorio Cecchi Gori
Vittorio Cecchi Gori

L'esclusione dal campionato di Serie B 2002/03 e il conseguente fallimento dell'allora AC Fiorentina, due fatti che Vittorio Cecchi Gori, ex proprietario della formazione gigliata non ha mai digerito. 

Assistito dall'avvocato Gianfranco Passalacqua, Cecchi Gori ha portato in tribunale la Figc e la curatela fallimentare. Ma la sua richiesta astronomica di risarcimento di 298,6 milioni di euro è stata respinta. 

Si legge su La Nazione che per Cecchi Gori la Federazione avrebbe gli avrebbe provocato danni non ammettendola al campionato di B e privando il club del titolo sportivo. Da oltre 20 anni, Cecchi Gori chiede ai giudici di fare chiarezza sulle circostanze che condussero al crac della società di calcio disposto dall'allora giudice Sebastiano Puliga, coinvolto in un'inchiesta di Genova su un giro di fallimenti pilotati (tra cui quello della Fiorentina). 

Richiesta però rigettata dal Consiglio di Stato che ha evidenziato che Vittorio Cecchi Gori “si è limitato a riproporre, seppure in proprio e nella qualità di socio unico della Regal Produzioni Cinematografiche e Televisive s.r.l., l'istanza risarcitoria che detta società aveva già proposto”, per la quale è “sprovvisto di legittimazione diretta o surrogatoria, potendo riconoscersi quest'ultima solo al fallito ed in caso di grave inerzia degli organi fallimentari”. Il produttore cinematografico per i giudici non “agisce neppure quale socio della fallita Fiorentina”, ipotizzando quindi non il danno economico subito dalla società di cui è proprietario, ma quello che assume di aver sofferto personalmente". 


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