"Ndour mai in posizione", la stoccata di Vanoli. Lacune tecniche e ritmi non da Serie A per l'ex Psg: e Richardson cosa ha fatto di male?
Leggi Atalanta, Benfica e Psg e pensi: ah, questo dev'essere forte per forza. L'avrà pensato anche la dirigenza viola (o chi gliel'ha suggerito) lo scorso gennaio quando fu deciso di ‘strappare’ Cher Ndour al Paris Saint Germain. Che poi, strappare è un parolone perché il classe 2004 era in prestito al Besiktas e i turchi lo lasciarono andare serenamente a metà stagione.
A Parigi Ndour c'era arrivato dalla squadra B del Benfica e prima della Turchia era tornato proprio in Portogallo per una mezza stagione al Braga. Di fatto, a 21 anni Ndour non ha una singola stagione intera in alcun club professionistico e l'attuale pare poter essere la prima. Un pedigree insomma fatto di grandi nomi ma di poca sostanza.
Come scarsa è la sostanza che poi si sta vedendo in campo fin dalle prime battute in riva all'Arno: una fisicità imponente, anche troppo, doti tecniche rivedibili ma soprattutto ritmi non da Serie A. Testimonianza lo sono le tante giocate approssimative, i palloni persi quasi addormentandosi e il gap di rendimento con match di livello inferiore, in Under 21 o in Conference. Almeno fino a giovedì, quando anche Vanoli l'ha cambiato all'ora di gioco, bacchettandolo nel dopo gara per “non aver mai trovato la posizione”. Lo stesso Pioli lo cambiava spesso all'intervallo: insomma dell'utilità di Ndour dopo quasi un anno di Fiorentina non c'è traccia. Così non ce n'è di Richardson in questa stagione, un ragazzo pagato più del doppio: vien da chiedersi cosa avrà mai fatto di male.



