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Daniele Galloppa

L’allenatore della Fiorentina Primavera Daniele Galloppa ha parlato in sala stampa: “Le persone vanno conosciute, ascoltate, soprattutto alla loro età. Anche il mio staff sa che dobbiamo stare vicino a questi ragazzi. Dobbiamo creare empatia, non è solo calcio. Luis, ad esempio, è come un figlio. Abbiamo creato qualcosa che vada oltre il campo e questa è la vittoria più grande”.

”Mi porterò sempre dietro alcune immagini”

“Al presidente Rocco e a Barone, che non ci sono più, va il pensiero più grande. La vita è folle perché chi ha creato tutto questo oggi non c’è più. Sono contento di aver regalato qualcosa di speciale a questa piazza, anche nell’anno del centenario. Ci sono delle immagini forti dei ragazzi che si abbracciano e che mi dicono cose bellissime. Me le porterò sempre”.

”C’era l’idea di chiudere… ma nulla è concreto“

“Ho già parlato con la società e ho detto che un percorso l’avevo fatto. C’era l’idea di chiudere un ciclo, ma non è ancora nulla di concreto. Dobbiamo riparlarne e risentirci. Ci dovremo sedere per fare le valutazioni del caso”.

“Ci ho pensato già l’anno scorso, ma poi…”

“L’anno scorso ero arrivato alla finale con due gruppi splendidi. Finita la finale dell’anno scorso ho detto: ‘Direttore fammici pensare’. Poi dopo invece ho avuto motivazioni forti per ripartire e avevo qualcosa da dire con i ragazzi che son risaliti. Siamo riusciti a fare qualcosa di straordinario. Sono felice”.


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