Benedetta pausa Nazionali: quanto possono pesare 450 minuti in più nelle gambe
I tre punti di lunedì sera a Cremona hanno dato un piccolo, ma importantissimo ‘spazio di manovra’ alla Fiorentina, che adesso siede quattro punti (e quindi almeno due partite) sopra la zona retrocessione. Questo dona un briciolo di tranquillità, spesso e volentieri grande assente in questa stagione dei gigliati, che permette di guardare anche al futuro, sia prossimo che non.
Un delta non da poco
Mancano due partite alla fine di marzo e, di conseguenza, alla pausa Nazionali. Se per il tifoso questo periodo di sosta è comprensibilmente fastidioso, per la Fiorentina non può che essere un toccasana: arrivati al 23 di marzo, il primo giorno di stop, la Viola avrà infatti giocato ben diciotto partite nel suo 2026, tenendo anche conto di due trasferte polacche (quella precedente, con clima improponibile, contro lo Jagiellonia, e quella di domani sera) che hanno aggiunto ulteriori chilometri, traducibili in stanchezza fisica e mentale, nei membri della rosa.
Addirittura, negli ultimi 36 giorni, la Fiorentina ha giocato 10 volte, tenendo una media di tre giorni e mezzo di 'riposo' (o per meglio dire, di attesa) fra un incontro e l'altro. Un ritmo da stakanovisti che le dirette avversarie alla salvezza non hanno avuto, in quanto Cremonese e Cagliari hanno giocato 13 partite in questo anno, mentre il Lecce ne ha disputate 14. Una differenza che sembra trascurabile, ma che potrebbe rivelarsi importantissima.
La volata salvezza
Tutto questo, tenendo conto di un calendario che non sorride alla Fiorentina, una volta ripartito il campionato. Passando anche oltre la complicatissima sfida con l'Inter, che chiuderà il marzo dei viola, al rientro dalla sosta sulla strada degli uomini di Vanoli ci saranno tre squadre in piena lotta salvezza - il Verona che parte un po' più indietro, il Lecce molto vicino ai viola e il Genoa, tranquillo ma neanche troppo -, tre squadre in lotta per l'Europa che conta - Roma e Juventus fuori casa, Atalanta al Franchi, ma all'ultima giornata -, e solo due squadre che, anche se non si stanno giocando virtualmente niente, sono in un buon periodo di forma quali Lazio e Sassuolo.
A queste otto sfide conclusive, poi, andrebbe eventualmente aggiunto il cammino europeo, qualora camminasse: volendo essere ottimisti, e ipotizzando un passaggio del turno domani sera, si dovrebbero aggiungere almeno altre due sfide contro la vincente tra Crystal Palace e AEK Larnaca (all'andata in Inghilterra è finita 0-0). Un filone, quello della Conference, assolutamente non da trascurare, se la situazione in classifica in Serie A andasse a migliorare un po': occhio, però, al solito tema della stanchezza accumulata. Perché lottare per lo stesso obiettivo diventa più difficile, quando i tuoi avversari riposano più di te.
