Polverosi: "Peggio dell'anno scorso, basta ritiri al Viola Park. Uno come Mandragora non si manda via"

Nell'analisi di Alberto Polverosi sul Corriere dello Sport, c'è spazio anche per dei tetri paragoni con la scorsa stagione, dove le cose sembravano andare perfino meglio:
"Peggio dell’anno scorso. Molto peggio. Alla terza giornata la squadra di Pioli non era ancora ultima, aveva due punti, segnato due gol e presi quattro. Quella di Grosso è ultima con zero punti, ha segnato un gol, ne ha presi nove. Ma è peggio per altri due motivi. Il primo è l’enorme investimento sul mercato: per ora nessuno dei tredici nuovi acquisti, escluso Pellegrino per il gol (solo per il gol), ha dimostrato di valere quanto è stato pagato. Il secondo è ambientale: bruciata dall’esperienza della stagione scorsa, ora la gente non ha più pazienza e già ieri pomeriggio, fra i fischi e gli insulti ai giocatori, la curva ha invitato l’allenatore a “saltare” la panchina. Siamo alla terza giornata e intorno alla Fiorentina è un disastro".
Bello il Viola Park ma che afa
"Servirebbe pure una buona condizione fisica e non c’è manco quella, sul piano della corsa la Roma, il Frosinone e il Torino hanno mangiato la Fiorentina. Qui si può fare una rapida riflessione: un anno fa la squadra aveva lo stesso problema, non era resistente e non era brillante, aveva fatto la preparazione al parco viola a oltre 35 gradi proprio come quest’anno, quando i gradi hanno sfiorato quota 40. Magari era il caso di cambiare sede. Bello il parco viola, ma afoso, molto afoso".
Il rimpianto Mandragora
“Mandragora merita un discorso a parte. Un centrocampista che in due stagioni segna 17 gol non si manda via. Mai. Non lo scriviamo oggi, ma dall’inizio del mercato. Mandragora ha quel sinistro da sempre, non è un campione, però è una risorsa. Non c’è niente di casuale in quel gol, è identico a quello che l’anno scorso aveva segnato alla Juventus. Non è una beffa, è un errore di valutazione. Semmai la beffa è che alla fine del primo tempo i migliori in campo erano proprio gli ex, Mandragora, Fortini (aveva salvato un gol) e Comuzzo (aveva annullato l’attacco viola)”.



