Se gli 'epurati' ti salvano la stagione più del mercato: da Quarta a Duncan passando per Mandragora e Barak

Claudio Masini  | 
Martinez Quarta con Kayode. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

C'è un filo conduttore piuttosto surreale e altrettanto meritorio nelle ultime due stagioni viola: la capacità di tirare fuori di tutto e di più anche da chi era apparentemente ai margini. Italiano ha sempre celebrato l'importanza del gruppo, traducendola poi in un coinvolgimento più che allargato nei suoi turn over.

Ranieri perno

E capita quindi che poi un Ranieri manco convocato per il ritiro diventi perno o che un normalissimo Kouame di rientro da un prestito, ma di rara incidenza numerica (6 gol in un anno e mezzo), diventi risorsa. Certo se le alternative pescate sul mercato si chiamano Brekalo, Ikoné e Sabiri è anche normale che sia così.

Questa stagione invece…

Ed è il caso in questa stagione di Quarta e Duncan, due che a fine agosto erano anche indiziati per partire e che invece sono diventati titolarissimi. A fronte dei vari Mandragora o Barak, via via scivolati nel dimenticatoio, per non parlare di Mina, altra operazione di ‘amicizia’ più che di utilità.

Un plauso alla professionalità di chi si fa trovare pronto nonostante gerarchie avverse, a dispetto di scelte di mercato che danno più l'idea della confusione e dell'occasione da black friday che di reali strategie.

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