Kouadio, presenza e gol pesantissimo. Puzzoli inventa tra le linee, la solidità di Trapani e il solito Braschi

La Fiorentina Primavera si è laureata Campione d'Italia dopo 43 anni, battendo il Parma per 2-1 al Viola Park. Nella vittoria dei viola di Galloppa ci sono alcuni elementi che si sono messi ampiamente in mostra.
Autorità e un guizzo decisivo
La permanenza fissa in prima squadra ha dato sicurezza e autorevolezza a Eddy Kouadio, che ha offerto una prova eccellente in difesa, concedendo pochissimo a Mikolajewski, capocannoniere della stagione regolare. Decisivo il gol di testa che è valso il 2-0 sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Ottime sensazioni anche da Niccolò Trapani, terzino destro e capitano della Fiorentina Primavera, anche oggi tra i migliori. Leonardelli si è fatto trovare pronto anche in questa decisiva gara, compiendo un intervento notevole nel primo tempo.
Braschi e un'altra rete decisiva
Bene la mediana Deli-Montenegro, mentre Puzzoli ha ancora una volta gestito il gioco offensivo della squadra, trovando ottime giocate tra le linee pur senza la zampata decisiva. Bomber Braschi, freddissimo sul rigore, è riuscito invece a segnare il 19esimo gol stagionale. Da sottolineare anche l'ottimo ingresso di Konè, oggi particolarmente ispirato, che ha dato grande freschezza.



