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Fabio Paratici
Fabio Paratici a Forte dei Marmi. Foto: Fiorentinanews.com

Il direttore sportivo della Fiorentina, Fabio Paratici, è stato il protagonista di un incontro tenutosi a Forte dei Marmi a Villa Bertelli. 

Questo quanto detto da Paratici e quanto raccolto da Fiorentinanews.com sulla sua esperienza a Firenze e la squadra che sta nascendo. 

Firenze

“Troppo amore non è mai una cosa negativa, anzi. C’è la parola amore ed è quindi un qualcosa di positivo. Siamo stati accolti benissimo dai fiorentini, non credo che ci sia un posto più difficile degli altri. Sono tutti facili e difficili allo stesso modo. Il calcio dà emozioni e noi dobbiamo far sognare la gente. E’ una fortuna poter fare questo mestiere”. 

Mercato

“Io di base non sono mai soddisfatto. Convivo con questa ‘mai contentezza’ di fondo. Sono soddisfatto per quello che abbiamo fatto nel club che aveva bisogno di avere una struttura. Ringrazio Alessandro Ferrari e la proprietà per avermi dato la possibilità di farlo. Avevamo il centro sportivo migliore del mondo, e di questo diciamo grazie al compianto presidente (Rocco Commisso ovviamente ndr) che ha creato un qualcosa che durerà cent’anni”. 

“Abbiamo cambiato tanto, ci vorrà tempo per mettere insieme tutti i calciatori nuovi e per assorbire le idee del tecnico che è un allenatore altrettanto nuovo. Sappiamo cosa dobbiamo fare e a cosa potremo andare incontro. Sarei molto soddisfatto se vedessi che tutto quello che abbiamo fatto, funziona. Il calciomercato è fatto di programmazione, e noi ne abbiamo fatta tanta, ma anche di opportunità, il day by day che ti indica le cose che mancano". 

Fabio Paratici
Fabio Paratici col conduttore Enrico Salvadori. Foto: Fiorentinanews.com

Grosso

“Ci conosciamo molto bene. Avevamo visto che aveva qualità importanti come persona. Lui aveva tutti questi valori da trasmettere. Ha fatto forse fin troppi anni di gavetta, ma Grosso è sempre stato una persona che ha sempre avuto i piedi per terra. E questo credo che sia il momento giusto per lui per arrivare in una piazza importante come Firenze. E’ il generale di armata, bisogna dargli il tempo di sistemare i soldati”.

Esordio in campionato

“Giochiamo una partita difficilissima contro una signora squadra. Una formazione già rodata che parte con un vantaggio competitivo incredibile, dato dal fatto che c'è un allenatore che allena da un anno lì. Faremo la nostra partita perché siamo una squadra competitiva, ma come sempre i conti si fanno a maggio. C'è bisogno di avere pazienza, ci aspetta del lavoro e siamo solo all'inizio di un progetto che dura quattro anni. Non ero spaventato quando eravamo ultimi con sei punti in classifica, figuriamoci adesso". 

Squadra B

“Avremo una squadra B, ma per farlo, per avere una seconda squadra, dobbiamo strutturare bene il club”. 


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