Comotto: "La Fiorentina è più cinica, la scorsa stagione giocava bene ma i risultati non arrivavano. Il problema di Nzola..."

Scritto da Redazione  | 

Questo pomeriggio l’ex difensore di Fiorentina e Torino Gianluca Comotto, durante un collegamento con Radio Bruno, ha avuto modo di analizzare lo stato di forma della squadra di Vincenzo Italiano alla vigilia della sfida casalinga contro l’Udinese. Di seguito un estratto delle sue parole.

‘Faraoni è un ottimo giocatore e supporto necessario per Kayode’

”Ho giocato con Faraoni al Perugia e pensavo che avesse qualche anno in più, è così tanto che gioca ad alto livello. Faraoni è sicuramente un giocatore di esperienza, a 32 anni si è ancora giovani e sono convinto che alla sua età possa fare ancora molto bene. E’ anche vero che quello del terzino è un ruolo logorante, ed io ne so qualcosa, ma l’ex Verona resta comunque un ottimo giocatore nel panorama italiano come alternativa, e sono convinto che alla fine darà il supporto necessario a Kayode durante il suo percorso di crescita. Obiettivamente credo che di meglio a gennaio fosse difficile fare di meglio. Sono soprattutto convinto che nella finestra invernale si debba intervenire con giocatori già pronti, e lui lo è, ed è ovvio che se hanno accelerato per prenderlo sia anche perché vogliono subito averlo a disposizione”.

‘Una Fiorentina diversa, che sa soffrire ed è cinica’

Ha poi analizzato il reparto difensivo viola, con particolare riferimento ad Italiano: “Italiano ha capito che per fare il salto come allenatore bisogna avere una flessibilità nell’assetto. Nell’ultima partita di Coppa Italia contro il Bologna non ha fatto una gran partita la Fiorentina, ma probabilmente era la prima uscita con il 3-5-2 che ha bisogno di tempo per essere interiorizzato, ma tutto porta a pensare che in futuro potrà essere una formazione utile per cambiare anche a partita in corso. Vedo comunque una Fiorentina diversa, che ha imparato a soffrire quindi per certi versi più cinica. Quest’anno ha vinto molte partite 1-0. L’anno scorso probabilmente la squadra per certi aspetti giocava anche un calcio più bello e sfrontato, però alla fine non arrivava mai il risultato. La squadra e l'allenatore sono migliorati, credo ci sia stata una maturazione. L'evoluzione degli allenatori passa da questo: dall'interpretare certi momenti della stagione e mettere da parte alcune peculiarità per andare a valorizzarne altre. La strada, comunque, è ancora lunga e difficile: per il quarto posto ci sono Atalanta e Lazio che sono squadre molto forti”. 

'La Fiorentina ha investito molti soldi negli ultimi anni

Ha poi concluso parlando del mercato dei viola: “Nonostante le tante polemiche oggettivamente mi sembra che la Fiorentina negli ultimi anni di soldi ne abbia investiti molti. Credo che non ci sia niente da rimproverare alla proprietà sotto questo punto di vista, anche perchè nel tempo hanno dimostrato di avere molta disponibilità per intervenire in corso. Cosa farei fossi in Nzola? E’ un attaccante particolare, che ha bisogno di campo davanti a sé per essere devastante: anche giocare nello Spezia faceva modo che affrontasse la partita in un modo diverso che ha Firenze In carriera è vero che non è mai stato un goleador, ma la Fiorentina lo ha preso perchè garantiva caratteristiche che mancavano in rosa. Credo che il problema non sia fisico ma mentale: è scarico dal punto di vista mentale”.

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