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Fabio Paratici

Dopo averlo giudicato già in mattinata, questo pomeriggio il direttore di Italia 7 Enzo Bucchioni, durante un collegamento con il Microfono Aperto di Radio Sportiva, ha avuto modo di rincarare la dose sul direttore della Fiorentina Fabio Paratici.

“Il personaggio è un po' controverso. Se uno va a controllare il curriculum del direttore sportivo viola, per quello che ha vinto dimostra di essere un dirigente di alto livello. Se però si analizza bene si scopre che ha vinto molto quando sopra di se aveva un dirigente, ed il caso emblematico è quello di Marotta alla Juventus. Paratici è un bravo dirigente nello scoprire nuovi giocatori, nel cosiddetto scouting, ma ha dimostrato di aver bisogno di aver qualcun altro a suo fianco per le valutazioni preliminari nella creazione delle sue squadre”.

“Quando ha avuto il comando ha spesso sbagliato”

Ha anche aggiunto: “Nel momento in cui gli è stato dato in mano tutto, diventando lui l'unico uomo al comando, le difficoltà sono apparse troppo evidenti. A partire dalla non semplice scelta dell'allenatore: ricordo le scelte di Pirlo, ma anche il licenziamento immediato di Sarri nonostante lo scudetto. Anche ad allora il tecnico toscano sottolineò che quella Juventus era inalienabile, nell'anno in cui Paratici decise di andare a prendersi Cristiano Ronaldo: l'operazione che ha portato i conti bianconeri talmente in rosso che il club ne sta ancora pagando le conseguenze".

“Al Tottenham ha speso tanto ma ha raccolto poco”

Ha messo sotto la lente anche l'esperienza in Inghilterra: “Anche al Tottenham non è che abbia fatto un granché. Ha speso una valanga di soldi per raccogliere pochi risultati, anche l'Europa League è arrivata alla fine del suo ciclo, senza dimenticare che l'anno successivo ha comunque rischiato di retrocedere".

“Alla Fiorentina ha iniziato male per poi in estate..”

Due parole anche sui primi mesi a Firenze: “E' arrivato alla Fiorentina con tante aspettative e già ha gennaio si è dimostrato deludente con un mercato non all'altezza: sottolineo che sono stati pagati quasi 30 milioni per due giocatori come Fabbian e Brescianini, con il primo che ha già cambiato squadra ed il secondo che è ai margini del progetto viola. Quest'estate ha costruito una squadra con tanti giocatori ‘bellini’ e tecnici tralasciando giocatori di esperienza e personalità, e sappiamo bene quanto siano importanti caratteristiche del genere nella costruzione di una squadra: se fai come faceva una volta il PSG comprando solo i migliori in circolazione, spendi tantissimo ma non hai garanzie”.

"Ha dimostrato di avere dei limiti"

Ha poi concluso: “Questo mi porta a dire che Paratici ha grossi limiti attualmente. Ha fatto cose buone, forse anche ottime, ma quando è stato messo da solo al comando, con tutte le responsabilità su di se, i limiti sono emersi”.


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