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Fabio Grosso

De Gea: 5,5 Tiro ravvicinato di Raimondo, ma non irresistibile, tempi di reazione così, così del portiere spagnolo, vantaggio Frosinone. 

Jimenez: 4,5 Confusionario, difensivamente parlando è vicino allo zero. Passo ce l'ha, ma quello che fa quando spinge non compensa minimamenti i buchi che lascia dietro. E si fa pure ammonire dopo pochi minuti di gioco. Joao Mario: SV

Dragusin: 4 Le scoppole prese all'Olimpico si fanno sentire anche contro il Frosinone. Bracaglia, dopo essersi liberato in maniera poco ortodossa di Atta, gli salta in testa per il raddoppio. Sullo 0-3 sbaglia totalmente la salita e finisce per tenere in gioco Raimondo. Quello da panchinare non era certo Ranieri. 

Pongracic: 5 C'è anche lui tra i tre che lasciano spazio a Raimondo sul vantaggio. E c'è lui all'interno di una difesa viola troppo traballante. Viery: 5 Dopo pochi istanti dal suo ingresso, si ritrova a ‘pascolare’ in una zona di campo che non doveva essere la sua, mentre Raimondo gli parte dietro. Ed è notte fonda. 

Valdepenas: 6 Va ad un passo dal suo primo sigillo in Italia, ma finisce per trovare il suo primo palo. E' forse l'unico ad aver giocato positivamente nel secondo tempo. 

Ndour: 5 Superato con troppa facilità e in una zona di campo (la linea di fondo) in cui non può passare un avversario. Non è un caso che dalla sua mancata difesa nasca il primo gol del Frosinone. Torna ad essere lento in esecuzione. Fagioli: 5,5 Il primo pallone che gioca, per Valdepenas, è bello e promettente, ma resta purtroppo un unicum

Oulai: 5,5 Ancora da registrare, sia come posizione che come grado di coinvolgimento nella gara. Mandragora: 5,5 La situazione cambia poco con lui. 

Atta: 5,5 Ha tanta qualità e la fa vedere in larga parte nei primi 45 minuti. Ma marca male Raimondo nell'azione del vantaggio gialloblu e non riesce a mettere in porta una palla comoda arrivatagli da Gudmundsson ameno di nmetro

Mastantuono: 6 ha voglia di mettersi in mostra in tutte le maniere possibili e lo si vede. Rabona perfetta per cominciare. Poi sinistro al giro fuori di un soffio, un assist perfetto per Gudmundsson beccato in fuorigioco di un soffio. E a seguire un palo con portiere battuto. Tutto in 35 minuti. Non c'entra la porta al 63', da buona posizione. Gli sta mancando il feeling con la porta. 

Gudmundsson: 5,5 Spreca una buona occasione nei primissimi minuti. Quando segna, l'urlo del gol gli resta in gola perché il guardalinee lo becca in fuorigioco di pochi centimetri. Altro sinistro ravvicinato spedito in curva subito dopo il raddoppio dei ciociari. Finito il primo tempo, finita la sua partita. Brescianini: 5,5. 

Pellegrino: 5 Buono il primo pallone giocato e offerto a Gudmundsson. Poi lo si rivede al 92' con un tiro fuori. Combatte, ma non entra nel gioco e non crea pericoli. 

Grosso: 3 Due partite, sette gol subiti e zero realizzati. Vero che va tutto storto alla sua squadra che per 45 minuti crea, ma coglie due pali. Però una prestazione come quella vista nel secondo tempo, contro un avversario più che abbordabile, in una giornata storica per il club, è un insulto. Forse è un po' presto, o forse no, ma è probabilmente già il caso di cominciare a fare una riflessine sul ‘manico’ della squadra. 


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