A caccia di record mistici: un mercato ulteriore per non entrare nella storia dalla parte sbagliata

Claudio Masini  | 
Nzola si rammarica per un gol sbagliato. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

E dire che la scorsa estate si era aperta con la difesa a spada tratta di Jovic e Cabral, due da 14 gol totali in campionato (e 30 in stagione). Due rispetto ai quali migliorare sembrava il minimo e peggiorare quasi impossibile. Tant'è vero che nel giro di un paio di mesi file excel, grafici e slide erano diventate carta straccia, per far posto invece alle due operazioni della svolta: la firma quasi in diretta tv su Sky di Nzola e la battaglia vinta, a suon di voce grossa e telefonate inacidite verso Roma, per Beltran.

Un bilancio clamoroso, quasi mistico

Al quarto mese della stagione il bilancio è però clamoroso, quasi mistico: 1 gol appena in due, in 13 giornate di Serie A e una trasparenza generale desolante. Di fatto la media degli attaccanti della Fiorentina è di ‘mezzo gol a testa’. Dalla cessione di Vlahovic, i sostituti hanno messo insieme la bellezza (si fa per dire) di 20 gol in quasi due anni, cioè 1 meno di quanto fatto dal serbo nella sua stagione d'esplosione, dunque da dicembre in poi. 

Ci sarebbe un altro mercato ma…

E' chiaro che per quanto ci si possa sperticare nel vedere il bicchiere mezzo pieno, nel trovare ancore di salvezza anche in oceano aperto e nell'inventare statistiche di comodo, dall'attuale situazione se ne esce a fatica. Ci sarebbe un altro mercato, l'ennesimo, per provare a non entrare involontariamente nella sezione sbagliata del guinness dei primati.

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