Bruno: “A Cosenza allungai le urine per non perdere l’aereo. Lerda prese i pugni da me e Batistuta. Se il ritorno di Uefa contro la Fiorentina si fosse giocato a Firenze non so come sarebbe finita"

Scritto da Redazione  | 

L’ex difensore di Fiorentina e Juventus Pasquale Bruno, noto per la sua irruenza in campo, spesso esondata anche in violenza, in una lunga e approfondita intervista ha parlato al canale della Lega Serie A svelando vari aneddoti, mai banali.

‘Con Baggio l’odio era reciproco. Il più forte di sempre’

“Con Roberto Baggio è stato un odio reciproco perchè lui era forte. Per me il più forte giocatore italiano di tutti i tempi. Non ho visto giocare Mazzola e Rivera e da quando ho iniziato la mia carriera per me è stato il numero uno in assoluto. Però mi ha fatto piacere che Roberto mi abbia mandato i suoi saluti quando ha saputo quanto lo apprezzassi. Quell’odio che c’era è poi sparito dopo tanti anni, ma ai tempi davvero non ci sopportavamo. In Juventus-Fiorentina al Comunale venimmo espulsi entrambi; lui era un buono, io lo avevo istigato. Arrivò nello spogliatoio della Juventus, io avevo in mano le scarpe coi tacchetti di ferro e fui tentato di tirargliele, ma mi fermarono due massaggiatori. 
Poi poco tempo dopo ci segnò un gol in cui con una finta mi mandò in Maratona”.

‘Coppa Uefa? Se il ritorno si fosse giocato a Firenze…’

Poi parla della vittoria in Coppa Uefa proprio contro la Fiorentina, e non solo: “Venni espulso per doppio giallo, quando commisi fallo su Renato Buso, mio ex compagno di squadra. Fu una sfida durissima, all’andata Baggio sbagliò due gol clamorosi davanti a Tacconi. Una partita scorbutica. Al ritorno andammo a giocare ad Avellino, feudo bianconero, in virtù della squalifica del Franchi. Se avessimo giocato a Firenze non so come sarebbe andata a finire quella finale”.

‘Le urine allungate, Lerda mi dette del terrone di m***a e lo presi a pugni’

“La squalifica per doping a Firenze? Siamo andati a giocare a Cosenza e all’antidoping non riuscivo a fare pipì. Il dottor Manzuoli mi disse che se non fossi riuscito a farla sarei tornato il giorno dopo, avevamo l’aereo alle 19 e la partita era iniziata alle 15. La pipì non era abbastanza e quindi la allungai con l’acqua minerale per non perdere l’aereo…presi due giornate di squalifica. Il pugno a Lerda? C’era della ruggine, lui mi aveva sputato. A fine gara gli dissi ‘te la farò pagare’. Mi dette di ‘terrone di m***a’. Quindi gli rifilai due cazzotti nel tunnel degli spogliatoi, e poi Batistuta gliene assestò un altro dopo aver assistito alla scena. Morale della favola: Lucescu in conferenza stampa mostrò il sangue di Lerda picchiato da me e Batistuta e venimmo squalificati per tante giornate. Poco tempo fa ho rivisto un dvd di Fiorentina-Padova, quando giocavo in viola, in una Serie B per modo di dire con Ranieri in panchina, Effenberg e Batistuta…”.

“Il Lecce per me è fuori classifica, anche Firenze è una grande piazza, ma la realtà del Torino è qualcosa di indescrivibile. Una setta mistica. Oggi sono tifoso del Toro. Benchè appena arrivato in granata non sia stato facile da ex juventino, mi odiavano, poi però è nato un amore incredibile e sono diventato idolo assoluto della Maratona”.

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