Vanoli e un cambio che grida vendetta, un allenatore che ha mostrato tutte le sue carenze

Quando una squadra che sa sempre (o quasi) cosa fare col pallone, ne incontra una che non sa mai (o quasi) cosa fare col pallone, il risultato è scontato. La Fiorentina illude, come è già accaduto in questa stagione, pressando il Como e segnando un gol meritato nei primi minuti.
Tutte le carenze dimostrate da squadra e tecnico
Terminato l’impeto iniziale, quando il gioco da arrembante deve trasformarsi in manovrato, quando la foga deve cedere il passo al ragionamento, quando, insomma, si tratta di costruire una vittoria e non sperare di ottenerla con una carica disperata, la Fiorentina e il suo allenatore mostrano tutte le proprie carenze.
Voti e giudizi
Christensen: 5 Non ha colpe sul primo e terzo gol, e fa anche un paio di interventi discreti. Sul secondo si raggomitola su se stesso e il pallone gli passa sotto il fianco.
Fortini: 4 Jesús Rodríguez lo punta spesso e il duello va a fasi aletrne. Kuhn invece lo salta ogni volta senza neanche sudare. Rinvio corto sui piedi di Nico Paz che segna.
Vanoli: 0 Se non hai Kean disponibile, si infortuna Piccoli, Gudmundsson non sfonda, ci sono solo pochi minuti per evitare l’eliminazione e usi l’ultimo cambio per sostituire Comuzzo con Pongracic, hai davvero problemi di lucidità. Cosa l’hai portato a fare in panchina il centravanti della Primavera? Cosa’altro avrebbe dovuto accadere per vederlo in campo, pur come tentativo disperato? Spero a giugno ci si dica arrivederci, anzi addio, e neanche grazie.
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